Sicurezza
Primi dubbi sul cinema già dieci anni fa
I Malcontenti avevano anticipato i problemi sulla funzionalità dovuti alla variazione del progetto
CERTALDO. I problemi legati alla funzionalità con due sale del teatro Boccaccio di Certaldo furono anticipati nel 2005 con alcune osservazioni da parte della lista civica dei Malcontenti. La scelta di realizzare 2 sale avrebbe creato disagi in galleria e platea: le difficoltà di assistere agli spettacoli di teatro dalla platea, il parapetto della galleria che fa da filtro alla visuale di oltre metà fila delle file di poltrone, sono solo alcune delle critiche mosse alla revisione del progetto. Il documento porta la firma del consigliere Roberto Fusi. Quei disagi che lo stesso Lorini, gestore aggiudicatario del cinema Boccaccio, ha evidenziato, soprattutto nell'installazione della parete mobile, che avrebbe comportato una proiezione poco funzionale per i film in galleria, a causa della ridotta distanza tra spettatori e schermo. Il primo progetto del cinema teatro Boccaccio prevedeva la realizzazione di una sola sala, idea poi stralciata con la decisione di realizzare due sale, con l'installazione della parete mobile, presentata allora come una novità di raro livello, oggi bocciata per garantire una corretta funzionalità della struttura.
Il consiglio comunale di gennaio 2005 chiede all'assise di dare parere favorevole per modificare in corso d'opera i lavori già appaltati. Un cambiamento in corsa che l'allora vicesindaco Betti spiegò per rendere appetibile il teatro. Si trattava di dare il via a quei cambiamenti che avrebbero caratterizzato il nuovo cinema che da oltre 10 anni attende il taglio del nastro. I Malcontenti spiegarono che il nuovo progetto avrebbe comportato «costi maggiori per i cittadini senza avere nessuna garanzia di ipotesi sulla gestione e quella sulla sostenibilità economica delle variazioni». La risposta giunse dall'ex dirigente dell'ufficio tecnico, Piergiuseppe Spannocchi: «Non vi sono stati errori di progettazione, piuttosto la nuova amministrazione comunale ha ritenuto opportuno potenziare le funzioni teatrali modificando le caratteristiche e le funzionalità dell'opera». Le osservazioni dei Malcontenti fanno notare che «chi dovrà assistere agli spettacoli di teatro dalla platea, a causa della visibilità studiata per le proiezioni cinematografiche, vedrà la scena troppo dal basso». Il vicesindaco Betti il 23 gennaio 2005 intervenne così spiegando le ragioni della modifica del progetto voluta dall'amministrazione comunale: «Questo comporterà dei costi aggiuntivi ed un ritardo, ma sarà sicuramente migliore il risultato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
