Toscana
Ruspe in azione a Fucecchio addio all’ex mulino Borgioli
Via alla demolizione della storica struttura inattiva da quasi cinquant’anni al suo posto nell’area di via Trento saranno realizzate delle abitazioni
FUCECCHIO. Addio al mulino della famiglia Borgioli, inattivo da anni. Dopo i lavori avviati il 18 novembre dello scorso anno, una potente ruspa dell’impresa edile Colibazzi l’ha aggredito ieri mattina, e l’edificio con un gran polverone ha esalato il primo degli ultimo respiri, in via Trento numero 23.
Si tratta delle cosiddette opere di urbanizzazione primaria, un percorso che – nel tempo – diventerà il moderno immobile per la residenza dei proprietari Borgioli: Andrea, Carlo, Luca, Maura, Silvio, Gavina Porcu e Marisa Pansani. Nella voce di Andrea Borgioli c’è molta nostalgia, mentre rievoca: «La nostra è una famiglia di mugnai, arrivata a Fucecchio negli anni ’30 del secolo scorso. Siamo originati di Carmignano, e precisamente di San Martino in Campo. Il primo mugnaio Borgioli era attivo nel 1752». Come è che siete venuti a Fucecchio? «Tre fratelli, Vinicio e Alvaro già scomparsi, e Enzo tuttora vivente, dopo un sopralluogo nella zona fucecchiese si trasferirono in quello che è tuttora “Il Mulino del topo”, diventato poi un night nei pressi del Galleno. Era un mulino ad’acqua, funzionava bene. Tanto che successivamente si trasferirono ad un altro mulino, nei pressi di Ponte a Cappiano, fino al secondo dopo guerra. Purtroppo nel tempo ci fu anche un mortale incidente sul lavoro, nel quale perse la vita un familiare, Giovanni Borgioli». E il trasferimento a Fucecchio? «Nel 1947 fecero costruire l’attuale mulino, successivamente ingrandito con anche il frantoio nei pressi della conceria Marianelli. La struttura fu attiva fino al 1966/67. Ora non era più recuperabile né riadattabile a uso civile. E’ dispiaciuto abbatterla, ma risorgerà più bella». Al suo posto sorgeranno delle abitazioni: «Proprio così, ma occorreranno tempi lunghi, certamente degli anni, e sarà completamente abitata da noi familiari». Il direttore del cantiere è Marco Colibazzi. Progettista e direttore dei lavori, architetto Lorenzo Bianchini. Responsabile della sicurezza, geometra Marco Calvani. Impresa esecutrice fratelli Colibazzi.
Il mulino è risultato un seme molto proficuo: la farina Borgioli è un marchio venduto e apprezzato anche nei supermercati, pur se costa un po’ di più dei concorrenti. Ma la qualità è un valore. Inoltre la draga è stata un’altra iniziativa redditizia a Roffia, tra l’Arno e una “rena” che pareva sabbia d’oro. E in occasione di una piena dell’Arno, con l’intervento della draga sul bacino, costituì una cassa d’espansione naturale, evitando il peggio sulla riva sinistra del fiume. Inoltre i due fratelli Borgioli scomparsi si sono impegnati nella società civile: Alvaro, primo presidente e a lungo animatore della Pro Loco di Fucecchio; Vinicio, dirigente e capitano vincente al palio delle Contrade nella buca D’Andrea con i gialloazzurri di Porta Raimonda.
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