Il Tirreno

Empoli

Certaldo a secco 9 ore ma la task-force spegne le polemiche

di Chiara Capezzuoli
Certaldo a secco 9 ore ma la task-force spegne le polemiche

Autobotti e volantinaggi riducono al minimo i disagi cittadini e commercianti promuovono Acque e Comune

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CERTALDO. La task-force ha funzionato. E i rubinetti rimasti a secco nel capoluogo per quasi tutta la giornata di ieri non hanno creato grossi disagi a cittadini e commercianti. La mancanza di acqua potabile dalle 8 alle 17 (i lavori si sono conclusi con un paio d’ore di anticipo rispetto al previsto) a Certaldo (esclusi il borgo alto, Sciano e Fiano) è andata in archivio senza le temute polemiche. In molti si erano organizzati nei giorni scorsi e per coloro che invece non l’avevano fatto Acque Spa aveva messo a disposizione sette punti di servizio dove reperire l’acqua per esigenze impellenti; il Comune, poi, ci aveva messo del suo promuovendo un forsennato volantinaggio e attaccando vari manifesti nel centro storico per far in modo che tutti i cittadini fossero a conoscenza del blocco, reso necessario dalla sostituzione di due apparati di manovra che interessano tutta la rete idrica del capoluogo.

«Siamo stati informati nei giorni passati - commenta Guido Bacci - quindi ci è bastato un minimo di organizzazione per non risentirne». Ognuno, nel suo piccolo, ha preso le contromisure. Anche i bar del centro si sono adeguati: c’è chi è rimasto chiuso, anticipando o posticipando il giorno di chiusura e chi invece ha alzato la saracinesca soltanto la sera. Per le altre attività, invece, la situazione è filata liscia. «Un giorno senza acqua potabile è facile da gestire - dice il macellaio Leonardo Bernacchini - basta sapersi organizzare un attimo. L’unica paura che ho è il fatto di avere acqua torbida e non utilizzabile nei prossimi giorni a seguito del lavori».

La gestione oculata di questo evento non ha scomodato i cittadini, disposti anche a lavorare fino alle 3 di notte, come Paola Niccolini della gelateria Catolfi Fuori Binario: «Mi sono arrangiata così dal momento che l’acqua è indispensabile nella mia attività: ho fatto in modo di produrre tutto il gelato di notte per stare tranquilla». Solo voci positive, insomma, per come è stata gestita e promossa la cosa malgrado qualcuno avrebbe preferito un’interruzione dell’acqua durante le ore notturne quando, ovviamente, ce n’è meno bisogno. Le varie cisterne che sono state posizionate in varie zone della città, poi, hanno indubbiamente ridotto il disagio all’osso: «Un giorno senza acqua è gestibile - dice Livonia Bardotti - e per quelli della mia generazione non è certo un problema visto che da piccolini andavamo sempre a prendere l’acqua dal pozzo. I giovani d’oggi non ci sono abituati ma non credo che l’abbiano vissuta come un disagio grosso». Le oltre nove ore di stop dell’acqua sono state vissute con estrema tranquillità e collaborazione da parte degli abitanti di Certaldo i quali si sono rimboccati le maniche e hanno preso le dovuto accortezze; merito anche dell’assidua informazione fatta dal Comune e del servizio di cisterne e buste/sacco confezionate messo a disposizione da Acque spa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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