Il Tirreno

Empoli

Buche, frane e pericoli: strade provinciali nel caos

di Chiara Capezzuoli
Buche, frane e pericoli: strade provinciali nel caos

Slalom continui tra sensi unici alternati, semafori provvisori e transenne Falorni: «Pochi soldi da Firenze, serve una svolta con la Città metropolitana»

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EMPOLI. Le strade provinciali dell’Empolese Valdelsa trasformate in campi di battaglia, costellati da buche, smottamenti e frane di grande e piccola entità.

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Una situazione non facile quella che si trovano davanti i dirigenti dell’Unione, stretti tra i dissesti stradali da una parte e la mancanza di fondi dall’altra. La difficoltà maggiore, infatti, sta proprio nel riuscire a reperire i soldi necessari per garantire la sicurezza, e in alcuni casi addirittura la percorribilità delle vie, proprio in un momento di cambiamento a livello istituzionale.

La mappa. La più colpita e disastrata nell’ultimo anno è la Sp 62 di Camporbiano che collega Gambassi Terme a Volterra: in questo caso la strada è stata chiusa a seguito di una vasta frana e i soldi per ripristinarla, al momento, non ci sono. Sempre per causa frana è stata ridotta la viabilità sulla sp 73 da Montelupo Fiorentino a Malmantile, sulla sp 79 (Lucardese) da Montespertoli a Certaldo e sulla Sp 31 a Cerreto Guidi. In tutti e tre i casi si registrano restringimenti della carreggiata (due nella sp 79 e nella 31) con senso unico alternato regolato da semaforo. Sempre a Cerreto Guidi, chiusa la sp della Motta, nei pressi di San Zio: da tempo la viabilità era regolata con il senso unico alternato, poi nella notte di Ferragosto un incendio ha distrutto una casa, che ora è pericolante. La circolazione è stata quindi interrotta fino a quando non sarà messa in sicurezza. Sulla sp 4 Volterrana tra Montespertoli e Montagnana ci sono poi vari restringimenti per via di piccoli smottamenti; criticità anche sulla sr 429 nel comune di Castelfiorentino tra San Matteo e Petrazzi e sulla sp 80 da Baccaiano a Fornacette. Infine sulla sp 11 all’altezza di Gavena nel comune di Fucecchio la strada è ristretta all’altezza del ponte ma è già pronto il progetto esecutivo. Anche in questo caso si attendono fondi.

Pochi soldi. «Abbiamo avuto la riduzione di tutti i fondi - commenta Alessio Falorni, sindaco di Castelfiorentino e delegato per l’Unione dei Comuni alle Infrastrutture - la Provincia sta per essere cancellata e sarà sostituita dalla Città Metropolitana. Il nostro compito adesso è far in modo che l’Unione dei Comuni faccia valere la proprio voce per avere un posto di riguardo all’interno della futura città metropolitana». La competenza della manutenzione di queste strade è di competenza della Provincia di Firenze ma non è chiaro, a chi sarà trasferita con la nuova organizzazione istituzionale: se alla Regione oppure alla Città Metropolitana, con quest’ultima che in quel caso potrebbe delegarla all’Unione dei Comuni. «Abbiamo circa 330 km di strade provinciali - continua Falorni - e i soldi che la Provincia ci ha dato finora per poterle sistemare sono sempre stati ampiamente al di sotto delle effettive necessità. Lo scorso anno, ad esempio, ci hanno elargito circa 2 milioni di euro che, ovviamente non sono bastati. Nel frattempo stiamo continuando a lavorare per prevenire danni e sfruttare al meglio i soldi a disposizione: il tutto però all’interno di una situazione tra Provincia, Regione e Città Metropolitana ancora troppo nebulosa. Questa sarà una partita che riguarderà l’Unione finche la Città Metropolitana non sarà pienamente a regime».

Nemico maltempo. Le strade provinciali che tagliano in lungo e in largo in nostro circondario sono moltissime e in quasi tutte si trovano situazioni di smottamenti e avvallamenti vari: mentre però la maggior parte di queste presentano problemi che non vanno ad intralciare la viabilità e la sicurezza dei cittadini, alcune sono invece ridotte a trincee con interruzioni di vario genere o addirittura non percorribili. Ad aggravare la situazione che ormai si protrae da anni ci si è messo il maltempo dell’ultima annata. «Purtroppo la situazione delle nostre strade non è assolutamente buona e cerchiamo di far fronte per quel che possiamo con i pochi fondi in nostro possesso - dice l’ingegner Michele Rosi dell’Unione dei Comuni - da un lato il maltempo non ha fatto altro che peggiorare le situazioni di precarietà già esistenti e dall’altro la Provincia ha ormai chiuso i rubinetti dei fondi così che ci risulta ancora più difficile fa fronte a tutti i problemi di viabilità».

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