Gioco
Il “corvo” di Fucecchio anticipa il nome del segretario di Spinelli
Lettera anonima anche al nostro giornale: «Selezione falsa, il sindaco ha già scelto». La replica: «Non è un concorso, così valuterò le candidature anche per altri ruoli»
FUCECCHIO. In piazza Amendola spunta un “corvo”. Che scrive una lettera anonima, la fa circolare negli ambienti comunali e la spedisce anche al nostro giornale, anticipando il nome della persona che – secondo lui – riceverà l’incarico di segretario del sindaco. Spinelli ha indetto una procedura per l’assunzione a tempo determinato e part-time, di un istruttore direttivo amministrativo. La domanda – corredata di curriculum – doveva essere presentata entro il 5 agosto. E a giorni sarà ufficializzata la nomina (i candidati sono una trentina). Ma secondo il “corvo” la procedura «serve soltanto a prendere in giro i cittadini e a buttare fumo negli occhi a chi presenta la domanda, perché il nome dell’incaricato c’è già. Tutto questo serve soltanto a favorire una persona e darle uno stipendio». E scrive nome e cognome «che si spiffera» del presunto prescelto (e che non pubblichiamo in attesa della conclusione della vicenda). «Che razza di selezione è questa? Vorrei – aggiunge il “corvo” – che le cose fossero più limpide e trasparenti e fatte alla luce del sole. Mi chiedo anche se è così indispensabile un segretario personale per il sindaco, vista la “spending review” e considerato che i suoi predecessori sono riusciti a fare senza». Firmato: un cittadino amareggiato.
Ma il sindaco non ci sta. E difende a spada tratta il suo operato, sottolineando innanzitutto che c’è un equivoco di fondo: «Non si tratta di un concorso pubblico. È un incarico di fiducia, legato al mio mandato e come tale posso affidarlo a chi voglio. Altri sindaci hanno nominato membri del proprio staff senza neanche passare da una selezione, proprio perché è consentito dalla legge». Spinelli invece ha scelto la strada dell’avviso per raccogliere candidature che possono tornare utili in futuro: «È bene spiegare che chi riceverà l’incarico non avrà il compito di portarmi il caffè alla scrivania: si tratta di un ruolo politico e tra le sue mansioni ci saranno la cura dei rapporti con altri Comuni, con enti esterni e con la Regione, per esempio. Ma anche il controllo e la verifica del programma di mandato: insomma, è chiaro che per un ruolo così delicato dovrà affidarmi a una persona competente nella quale ho piena fiducia». Ma con l’avviso non ha voluto prendere in giro nessuno. Anzi: «In questo modo posso visionare una trentina di curriculum di persone che si sono fatte avanti e che potrebbero essermi utili in futuro. Perché ho intenzione di costituire l’ufficio del Palio – per esempio – ma anche di riorganizzare la segreteria». E poi ci sono le nomine nelle partecipate e del cda dell’associazione Palio. Insomma, l’obiettivo di Alessio Spinelli è avere una “rosa” di nomi con tanto di competenze ed esperienze, dove pescare quando avrà bisogno: «Io sarei addirittura per lo “staff all’americana”: il sindaco che arriva si sceglie tutti i collaboratori. Se poi si amministra male, dopo cinque anni si va tutti a casa. Non capisco proprio chi si diverte a fare il “mago” quando in realtà non si sta parlando di un concorso pubblico, ma di un avviso per l’assegnazione di un incarico di fiducia».
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