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«Io, travestito... da cespuglio per catturare la mucca Camilla»

«Io, travestito... da cespuglio per catturare la mucca Camilla»

Sandro Nicoloso racconta come ha ripreso l’animale fuggito da un allevamento di Vinci e diventato star del web. Curiosità: la segnalazione è arrivata da una ragazza che si chiama proprio Camilla

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VINCI. La “latitanza” di Camilla è finita ieri mattina all’alba, complice anche una sua... omonima, che ha fatto la “spia”. La mucca fuggita da un allevamento di Vinci – e diventata in queste settimane una star del web – è stata prima sedata e poi catturata tra Vitolini e Faltognano, in località “Marcello”, nell’area denominata “Moscheri”, caratterizzata da boschi e coltivazioni.

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Ora è di nuovo nella sua stalla, dove mancava da trentasette giorni, all’interno dell’azienda di Valter Gini, dove ha trovato ad attenderla i suoi due vitellini di cinque mesi.

Tuttavia l’operazione è stata tutt’altro che semplice: ci sono voluti otto uomini e quattro ore di lavoro per scrivere il lieto fine a una storia che aveva appassionato il mondo virtuale dei social e scatenato la reazione degli animalisti di tutta Italia, soprattutto dopo il comunicato diramato dal Comune nei giorni successivi alla fuga: «L’animale è particolarmente irrequieto e alla vista di persone che gli vanno vicino può caricare come un toro, pertanto si consiglia di non avvicinarsi e di segnalare l’eventuale avvistamento». I toni però si erano ben presto inaspriti per la presunta “condanna a morte” dell’animale, con l’amministrazione comunale costretta a puntualizzare che l’abbattimento sarebbe scattato soltanto nel caso che l’animale avesse caricato qualcuno. Da allora il Comune di Vinci è stato inondato da centinaia di mail in favore di Camilla, che nel frattempo è riuscita a sfuggire almeno quattro volte alla cattura. Ieri mattina però la sua latitanza è finita.

La task-force è scattata intorno alle 6, dopo che la sera precedente una ragazza di Faltognano, la ventiduenne Camilla Moller Hansen Di Rubbo (che poi ha voluto seguire da vicino tutte le operazioni di cattura per assicurarsi che la mucca non soffrisse), aveva segnalato al Comune la presenza dell’animale nelle vicinanze della propria abitazione.

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All’alba è entrata in azione la “squadra” incaricata di catturare l’animale, guidata da Sandro Nicoloso, tecnico faunistico specializzato nella cattura di animali selvatici della cooperativa di servizi D.R.E.AM (Dimensione, ricerca, ecologia, ambiente) di Pistoia: un “tiratore” che opera in tutto il mondo, capace di catturare animali selvatici in Canada come sull’Everest, ma anche di curare progetti di gestione e monitoraggio della fauna selvatica con particolare riferimento agli ungulati. Al suo fianco il veterinario Federico Picciolli, il dipendente comunale Enrico Mannucci nelle vesti di coordinatore delle operazioni, in qualità di esperto conoscitore del territorio. Insieme a loro anche Mauro Lupi, con il suo cane “da traccia” specializzato nel ritrovamento di animali feriti.

«L’abbiamo individuata in un bosco vicino a dove ci era stata segnalata. Mi sono travestito da cespuglio – racconta Nicoloso – per mimetizzarmi. Poi mi sono avvicinato molto lentamente per cercare di non spaventare l’animale che nel frattempo, in questo periodo aveva preso tutte le caratteristiche dell’animale selvatico. Per fare dieci metri ho impiegato circa un quarto d’ora».

Alle ore 7.12 Nicoloso ha sparato il primo dardo narcotizzante, che però non ha avuto l’effetto desiderato, con Camilla che – seppur leggermente stordita – ha continuato a passeggiare nel bosco. Esattamente venticinque minuti dopo dal fucile di Sandro è partito un secondo colpo: «Ma non succede come nei film: una mucca di 700 chilogrammi non si addormenta in pochi secondi. Sono trascorsi una ventina di minuti prima che crollasse. E nel frattempo si è spostata di diverse decine di metri».

Proprio in questa fase si è rivelato fondamentale l’apporto di Gunther, il segugio bavarese del vinciano Mauro Lupi, che ha permesso all’équipe di non perdere le tracce di Camilla.

Una volta sedata, è iniziata la difficile operazione di recupero, con la collaborazione di alcuni agricoltori della zona che hanno messo a disposizione i propri mezzi. Camilla è stata bendata e legata alle zampe, proprio per garantire la massima sicurezza anche in caso di risveglio improvviso.

Tre ore più tardi la mucca, che ormai stava dormendo profondamente, è stata trasportata con un apposito telone sul camion dotato di idonee attrezzature per il recupero e il trasporto di animali vivi. «Accompagnata nella sua stalla – sottolinea con soddisfazione il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia – intorno alle 13 era già sveglia e pronta ad accudire i suoi due vitellini. Appena sveglia ha bevuto subito, ed è apparsa tranquilla e in ottima salute, finalmente a riposo nel suo ambiente naturale».

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L’operazione è stata seguita in tutte le sue fasi dal dottor Roberto Franceschini del servizio veterinario dell’Asl 11: «Cogliamo l’occasione – conclude il sindaco – per ringraziare tutti quelli che, non perdendo mai la calma, hanno consentito di far tornare l’animale nella sua stalla: i cittadini che hanno segnalato a più riprese la presenza della mucca consentendo così di localizzarla, l’Azienda sanitaria locale, la D.R.E.AM., il personale del Comune di Vinci, a cominciare da Enrico Mannucci al quale va tutta la nostra riconoscenza e alle forze dell’ordine».

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