Sicurezza
Colano a picco le multe Un milione meno di introiti
Il calo non dipende solo dagli autovelox che sono stati mandati in pensione Ma pure da comportamenti virtuosi degli automobilisti e da vigili meno intransigenti
EMPOLI. Se è vero che le amministrazioni – tramite la polizia municipale – vanno giù meno pesanti con le contravvenzioni, è altrettanto vero che sono gli stessi automobilisti ad alzare più spesso il piede dall'accelleratore e ad evitare il parcheggio in seconda fila. E' il frutto, in questo caso meno amaro che in altri contesti, della crisi economica. Tanto è vero che gli introiti dei Comuni per le multe continuano a scendere. E se l'anno scorso potevamo dire che il motivo riguardava i molti autovelox mandati in pensione, dai bilanci preventivi di quest'anno arriva la conferma che non può essere solo la diminuzione degli indicatori di velocità a spiegare il calo continuo e vertiginoso delle sanzioni. Ancora all'appello mancano Castelfiorentino e Gambassi che non hanno ancora presentato il bilancio di previsione per il 2014. Tuttavia il trend è desumibile: se, infatti, gli accertamenti definitivi per il 2013 parlavano di oltre quattro milioni di euro di introito, quest'anno le stime per ora stanno sotto i due milioni e mezzo di euro e difficilmente si arriverà oltre i tre milioni pur con le amministrazioni mancanti.
Un bel tracollo che fa seguito a quello degli ultimi anni, basti pensare che nel 2011 l'introito nel complesso era stato di cinque milioni e mezzo di euro. Il fenomeno è lo stesso per tutti i comuni, anche se ce ne sono alcuni dove il calo è ancora più consistente: generalmente sono quelli – questa volta sì - dove c'erano più autovelox e di consueguenza dove la perdita di alcuni segnalatori si è fatta più sentire. Un altro fattore in campo da non trascurare, inoltre, riguarda proprio la cabina di regia di coloro che sono chiamati ad effettuare le sanzioni per violazioni del codice stradale, la polizia municipale. Il passaggio di poteri dalle amministrazioni comunali all'Unione dei comuni, infatti, non è stato indolore e una delle ragioni di un crollo così drastico degli introiti può essere ricercata proprio qui. Ma vediamo la situazione nel dettaglio. A Capraia e Limite, tanto per fare un esempio chiaro, in tre anni l'importo è quasi dimezzato passando da oltre 60mila euro ad appena 36mila di quest'anno. A Cerreto il tracollo è stato ancora più evidente: qui tra il 2012 e il 2014 si è arrivati ben oltre la metà dei soldi, passando dai 608mila euro di due anni fa ai 366mila dell'anno scorso fino a 255mila euro di quest'anno. Stessa cosa, più o meno, si può dire di Certaldo dove in due anni si è passati da 521mila euro ad una previsione di 275mila euro, con una diminuzione di poco meno della metà dell'importo. A Empoli, invece, il calo seppur evidente è più cadenzato nel tempo. La previsione per l'anno in corso è di 800mila euro di incassi dalle contravvenzioni, cioè 50mila in meno rispetto a quanto accertato lo scorso anno. Mentre il consuntivo del 2012 parlava di poco meno di un milione e 200mila euro. A Fucecchio la flessione è quasi impercettibile, appena 5mila euro perso a cavallo tra l'anno scorso e il 2014: erano stati riscossi 230mila euro nel 2013, mentre dovrebbero essere 225mila quest'anno. A Montaione si è passati dai oltre 63mila euro a 26mila in un anno. Più che dimezzati gli incassi per le multe anche a Montelupo e Vinci. Nel primo è stato perso poco meno di mezzo milione di euro rispetto allo scorso anno: si è passati, infatti, da 845mila euro (erano stati un milione di euro nel 2012) a 350mila. Mentre nel secondo il calo è di 700mila ero circa, da un milione e 230mila euro del 2013 ai 542mila dell'anno in corso.
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