Il dolore
Siringhe e sangue in un condominio, scatta la protesta
L’allarme in un condominio del centro di Empoli dove abita anche il sindaco. In un contatore dell’energia elettrica è stato trovato anche metadone
EMPOLI. Tracce di sangue lungo il percorso che dal portone di ingresso conduce alla prima rampa di scale del condominio ed ancora siringhe e metadone nascosti nel contatore dell'energia elettrica. È la scena che si sono trovati davanti alcuni condomini di uno dei palazzi di via Giuseppe del Papa, stabile peraltro dove vive il sindaco,Brenda Barnini. Ed è proprio da uno dei vicini del primo cittadino che arriva la richiesta di aiuto. L’allarme è stato lanciato attraverso il social network Facebook,con un post indirizzato al numero uno della giunta municipale. «Il problema - ha sottolineato uno dei residenti - riguarda non solo noi ma tutto il centro di Empoli ovvero quell'area compresa tra largo della Resistenza, piazza XXIV Luglio e via Giuseppe del Papa, il tratto che va da via Leonardo da Vinci a via Ferrucci. Mi sgomenta trovarmi di fronte, quasi sempre la sera, ma spesso anche nelle ore diurne, al monumento ai caduti di piazza XXIV Luglio usato come tavolo per bivaccare e bisbocciare senza che mai l'autorità alzi la voce. Certi spettacoli non li sopporto e nei limiti del possibile protesto». A molte persone fa addirittura paura rientrare a casa dopo un certo orario. Nel post l'uomo poi scrive: «Rientrando a casa verso le 23.30 ho trovato la signora del secondo piano, quella che si occupa delle pulizie del condominio, lavare l'ingresso e la prima rampa di scale. Ho chiesto come mai facesse tali faccende ad un'ora così insolita e la signora mi ha messo al corrente che aveva trovato l'ingresso e la rampa piena di gocce di sangue ed inoltre mi informava che, nei giorni scorsi, aveva trovato siringhe e metadone negli sportelli dei contatori elettrici. Qui bisogna incominciare a pensare ad una gestione diversa del condominio». A creare problemi e spaventare i residenti sono principalmente i tossicodipendenti e le liti tra immigrati. E proprio per salvare il centro storico è partita la denuncia via Facebook.
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