Il Tirreno

Empoli

Nottissima a pagamento la bocciatura è sonora

di Chiara Capezzuoli
Nottissima a pagamento la bocciatura è sonora

Ai commercianti non piace il biglietto a due euro deciso dalla giunta Il Comune risponde: «Non è un evento commerciale, è un festival culturale»

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EMPOLI. Ai commercianti questo biglietto da due euro che i cittadini dovranno pagare per Nottissima proprio non va giù: una formula che secondo molti disincentiverà l’affluenza delle persone in centro e sarà l’ennesimo autogol contro il rilancio del giro d’Empoli. L’amministrazione comunale risponde che non si tratta di una “Notte bianca”, come viene percepita ormai da alcuni anni, ma di un contenitore con un profilo culturale più importante. E è questo il motivo per cui la giunta ha deciso di mettere l’evento a pagamento.

Ma i dubbi dei commercianti non sono solo legati all’aspetto economico: si interrogano su modi e tempi con cui verrà chiuso (dalle 18.30) il centro nel pomeriggio del 13 settembre. Ancora l’amministrazione non ha rivelato i dettagli operativi ma di sicura la zona chiusa sarà più grande del “giro”. E non si sa come verranno gestiti gli spostamenti dei residenti. «Credo sia un’idea sbagliatissima perché questo vuol dire non volere gente in centro - commenta Natalia Manetti di Ovs Kids - le persone non saranno assolutamente incentivare a venire a fare un giro di notte e sembra che l’idea di base si quella di voler far morire il nostro centro».

Parole dure da parte di tutti commercianti che, oltre a dover contribuire di tasca propria per la serata (oltre 100 di loro hanno dato 25/30 euro), temono negozi vuoti e pochi euro in cassa a fine serata. «Credo che il biglietto sia in questo caso sbagliato perché non incentiverà la presenza di persone - dice Elita Salvadori di Idexè - il Comune dovrebbe fare eventi e manifestazioni per invogliare i cittadini a venire in centro e non il contrario. Sicuramente, in caso di eventi particolari la gente è anche più invogliata a spendere per un biglietto ma così no».

L’incubo è quello di un’inutile spesa da parte delle attività nel restare aperte anche in notturna. «Credo che per manifestazioni come quella di Mercanzia con una sua struttura e tipicità il biglietto da pagare vada bene alle persone - conviene Michele Iacuzzo di Fotocine - ma in questo caso direi proprio di no. Non si può far pagare un evento nato con un’altra identità». «Penso che sia un’idea pessima per il cittadino il quale, anziché venire in centro, magari preferirà restare a casa o andare altrove - commenta Denise Marzuoli di Miriade - sicuramente un disincentivo».

L’amministrazione comunale ha programmato 50 spettacoli ma gli eventi previsti al momento hanno convinto poco. «È giusto pagare quando c’è qualcosa di particolare da vedere - commenta Pamela Verbeni di PrimaDonna - ma così è scandaloso: non solo si devono pagare i parcheggi ma adesso anche il biglietto per entrare in centro. Non credo che il gioco valga la candela, ci chiedono soldi per restare aperti e aderire alla manifestazioni ma poi non ci danno servizi e non ci tutelano. Praticamente intendono farci chiudere». «È una cosa assurda - dice Annalisa Nannetti di Bijou Brigitte - perché in questa maniera si arriverà alla chiusura del centro storico. Già il pagamento del parcheggio è un problema ma inserire un biglietto d’ingresso è veramente allucinante».

Se sono molte le voci polemiche, non tutti vedono in questi 2 euro di biglietto un problema insormontabile. «Penso che due euro non cambino molto a un visitatore anche se personalmente non la vedo una grande idea - commenta Roberto Lari dell’edicola Duilio - soprattutto credo che la fascia over 60 si sentirà tagliata fuori e non vorrà pagare questo biglietto».

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