Sicurezza
Sipario sugli “ovi” entro il 21 settembre
Barnini toglie i delimitatori voluti dalla giunta precedente, ma niente rottamazione: il sindaco ha in mente una sorpresa
EMPOLI. Gli “ovi” hanno i giorni contati. Il sindaco di Empoli Brenda Barnini l’aveva annunciato subito dopo il trionfo alle elezioni dello scorso maggio: «Li toglieremo entro l’estate». Per il momento i tanto odiati delimitatori in cemento della pista ciclabile sono ancora al loro posto in via Pievano Rolando e via Tinto da Battifolle. Ma – assicura Barnini – è soltanto questione di giorni: «Manterrò la promessa: il 21 settembre non ci saranno più». O almeno, non avranno più quella funzione. Perché il sindaco ha in mente «un’idea per riutilizzarli, ma sarà una sorpresa».
L’obiettivo è rendere meno amara per i cittadini una scelta (sbagliata) della passata amministrazione. Perché la pista si è rivelata poco funzionale e, soprattutto, decisamente pericolosa e lo dimostrano le decine di auto che in questi due anni sono andate a finire, a qualsiasi ora del giorno o della notte, sopra gli “ovi”.
Sempre il solito film, andato in scena in alcuni periodi con una frequenza praticamente settimanale: chi arriva troppo lungo, chi si distrae per un attimo, la macchina sbanda, la ruota sale sopra il delimitatore e... arriva il carroattrezzi: l’automobilista di turno conta i danni e maledice – insieme ai passanti – l’ovovia, divenuta un incubo anche per gli stessi agenti della polizia municipale, che hanno collezionato rilievi sul posto.
La stessa Barnini ha sottolineato che «con gli “ovi” è stata fatta una scelta sbagliata», sostenendo allo stesso tempo che «comunque è stato assurdo costruirci una campagna elettorale come ha fatto il Movimento 5 Stelle».
Sicuramente il tratto della pista ciclabile tra il nuovo ponte sull’Arno e piazza della Vittoria non è un’emergenza, ma è altrettanto vero che l’intervento – compresi il rifacimento dell’asfalto con l’applicazione della resina sntiscivolo, il marciapiede in viale Battisti e l’installazione della segnaletica – è costato settantacinquemila euro agli empolesi.
Senza considerare che l’opera (che avrebbe dovuto garantire una maggiore la sicurezza dei ciclisti) era stata realizzata con un improbabile attraversamento (poi eliminato in tempi rapidi) in via Tinto da Battifolle, dove la pista per chi proveniva da via Pievano Rolando iniziava sul lato destro per poi proseguire – proprio all’altezza del bar Cristallo – sul lato sinistro.
Tre mesi dopo l’elezione a sindaco, Barnini assicura di avere un asso nella manica per mettere una pietra (o forse sarebbe meglio dire “un ovo”), sopra la vicenda. Per ripristinare la sicurezza degli automobilisti su quel tratto di strada, salvaguardando allo stesso tempo quella dei ciclisti. Un intervento-tampone in attesa di capire se e quando arriveranno i soldi per l’intero tratto della pista ciclabile tra piazza Guido Guerra e la stazione (vedi articolo in basso).
Proprio in queste ore Brenda Barnini – assicurano dal municipio di via Del Papa – sta definendo i dettagli dell’operazione di rimozione. E anche questa non sarà gratuita: nell’aprile scorso il Comune aveva fatto una colletta tra gli ambulanti per raccogliere i duemila euro necessari per la rimozione temporanea degli “ovi” in occasione di Empolissima. E anche quella che fu subito ribattezzata “la tassa sugli ovi” scatenò un vespaio di polemiche.
Resta da capire se nel piano di recupero che sta mettendo a punto il sindaco ci sono le decine di delimitatori rimasti in magazzino: perché inizialmente l’ovovia avrebbe dovuto “invadere” anche via Roma, ma poi la precedente amministrazione comunale empolese aveva cambiato i programmi. Ma ormai gli “ovi” erano stati acquistati e così sono rimasti per due anni in un magazzino comunale.
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