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A Castelfiorentino azzerati i dirigenti comunali

A Castelfiorentino azzerati i dirigenti comunali

La giunta in questo modo risparmia circa 170mila euro, tutte le funzioni passano in via provvisoria al segretario generale Danilo d’Aco

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CASTELFIORENTINO. La scure della revisione di spesa si abbatte pesantemente sulla macchina organizzativa comunale. La giunta, infatti, con una delibera di pochi giorni fa ha sostanzialmente azzerato tutte le posizioni dirigenziali attribuendo – in via “del tutto provvisoria e temporanea” – le funzioni aggiuntive al segretario generale Danilo D’Aco. Un’operazione, quella portata avanti dal sindaco Alessio Falorni e dalla sua squadra, che porterà ad un risparmio notevole: 170mila euro in tutto, frutto della mancata riconferma di tre dirigenti. Ma il taglio potrebbe risultare ancora maggiore se e quando verrà decisa la cessazione del contratto del segretario, il quale in base agli ultimi dati sulle retribuzioni pubblicati sul sito del comune percepisce uno stipendio lordo di circa 95mila euro. Per ora, invece, il risparmio deriva interamente dalla soppressione dei contratti del dirigente del servizio Lavori pubblici e patrimonio Valentina Perrone, di quello del servizio Assetto del territorio Michela Brachi e del dirigente del servizio Formazione educazione ed intervento sociale Sandra Taddei: tutte e tre le figure avevano uno stipendio lordo di 55.150 euro. Accanto al taglio sugli stipendi, inoltre, c’è da considerare quello sul monte previsto per le retribuzioni di posizione e di risultato che nel 2012 - ultima rilevazione disponibile – era stato di 84mila euro. Una revisione di spesa a tutti gli effetti, che presupporrà contestualmente una riorganizzazione sostanziale della macchina organizzativa comunale. L’operazione si è resa necessaria in funzione «dell’impossibilità di procedere alla copertura delle cinque posizioni dirigenziali – come si legge nella delibera – per le limitazioni di legge in materia di assunzioni a tempo indeterminato, per quelle in materia di conferimento di incarichi dirigenziali e per la necessità di rispettare i vincoli di riduzione progressiva della spesa di personale». Così, giunti alla scadenza del mandato, le cinque posizioni (in realtà 4, visto che i servizi Lavori Pubblici e Finanziario erano diretti da un’unica figura) non sono state rinnovate, ad eccezione di Danilo D’Aco (il quale tra l’altro ricopre la stessa funzione nel comune di Certaldo) che avrà la responsabilità unica della gestione di tutti i servizi nei quali l’ente è attualmente diviso, ma solo pro tempore.

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