Gioco
Trova lavoro in California grazie al fascino del suo paese
Un giovane cantiniere andrà nella Napa Valley dopo aver inviato il curriculum a un’enologa americana che si è innamorata dell’Empolese e delle ceramiche di Montelupo
EMPOLI. Quanti di voi hanno pensato che nel mondo Empoli non fosse conosciuta da nessuno? E quanti hanno pensato che, abitando a Empoli, le opportunità per conoscere qualcuno di influente all’estero fossero ridotte all’osso? Beh, forse è veramente così ma non certo per il 27enne empolese Marco Seri che si trasferirà in California per lavorare come cantiniere in un’azienda della Napa Valley a giorni. Borsista per un anno alla facoltà d’agraria dell’università di Firenze (dove per altro si è laureato nella magistrale) oltre ad essere un appassionato dell’agricoltura e dell’arte di rispettare la terra, Marco, è anche un ottimo sassofonista e fa parte della street band tutta empolese della BadBimBumBand. «Avrei potuto continuare a fare il borsista a Firenze nella mia facoltà, ma la mia passione per i viaggi e per le nuove esperienze mi ha portato a cambiar rotta - commenta Marco - avevo già fatto un’esperienza all’estero in Sud Africa in qualità di specialista in ambito agrario per promuovere una ricerca su una pianta tropicale e quindi sono sempre rimasto attaccato all’idea di poter continuare a muovermi per lavoro».
Decise dunque, poco tempo fa, di mandare il suo curriculum a diverse aziende sparse per il mondo per poter lavorare. Dopo decine e decine di curriculum vitae inviati e la speranza che iniziava ad abbandonare la possibilità di partire, arrivò finalmente la tanto attesa telefonata. «Un’enologa della Napa Valley mi telefonò mentre ero allo stadio Castellani a vedere la partita Empoli-Pescara e, chiaramente, nel marasma generale non riuscii a capire bene cosa mi dicesse - commenta Marco ridendo - la richiamai poco dopo e mi disse che il mio curriculum l’aveva colpita anche perché vivevo in una città dove lei stessa aveva soggiornato».La reazione di Marco fu, comprensibilmente, di stupore tant’è che chiese svariate volte all’enologa se per caso non si fosse sbagliata con qualche altra cittadina toscana magari con più giro turistico rispetto ad Empoli. «Lei mi confermò che aveva alloggiato ad Empoli per un po’ di tempo e che addirittura aveva in casa, in California, delle ceramiche di Montelupo Fiorentino».
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