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«Allagamenti, servono nuovi invasi»

«Allagamenti, servono nuovi invasi»

Il sindaco di Fucecchio Spinelli: la nostra rete fognaria non è più adatta a situazioni eccezionali

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FUCECCHIO. «Il sistema fognario di Fucecchio ha funzionato regolarmente per quelle che sono le proprie dimensioni». Il sindaco Spinelli, torna a parlare degli allagamenti di inizio mese e sgombra il campo da ogni equivoco. «Nei giorni seguenti all’allagamento di alcune zone di Fucecchio dovute ad una straordinaria precipitazione (70 mm di acqua in meno di mezz’ora) – dice - insieme ai tecnici di Acque Spa abbiamo esaminato il sistema fognario e non abbiamo riscontrato alcun malfunzionamento dovuto a intasamenti. Le fognature della nostra città hanno funzionato regolarmente e la dimostrazione viene anche dal fatto che non appena sono cessate le piogge le acque meteoriche hanno cominciato a defluire senza problemi. Gli allagamenti sono stati causati dalla quantità di pioggia che ha messo sotto pressione un sistema fognario che, per caratteristiche dimensionali, non è in grado di accogliere così tanta acqua in così poco tempo. Dobbiamo dire la verità ai cittadini: e cioè che in caso di “bombe d’acqua” come quella recente le attuali fognature non riescono ad evitare i problemi di allagamento. Per questo motivo mi impegnerò per studiare soluzioni e creare nuovi invasi e nuove casse di laminazione che consentano alle acque meteoriche di defluire in zone non abitate». Spinelli, poi, passa alla fase più politica: «Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Simone Testai parlato di “qualche scroscio d’acqua” che avrebbe messo in ginocchio Fucecchio. Quello era un evento eccezionale. Per il futuro occorre quindi pensare a soluzioni che possano mitigare i danni causati da questi eventi atmosferici.Progettare nuovi invasi – dice il sindaco – sarà fondamentale ma importante sarà continuare a svolgere tutta una serie di attività di manutenzione come è stato fatto di recente. Ad esempio i lavori del Consorzio 4 Basso Valdarno per la realizzazione delle casse di laminazione sul Rio di Fucecchio, insieme al buon funzionamento delle cateratte, ha evitato l’esondazione di questo corso d’acqua. Un’altra tematica, che lo stesso consorzio dovrà affrontare, sarà quella degli scavi e delle risagomature periodiche dei fossi. Un’opera indispensabile ma che al momento è resa costosissima dalla legislazione vigente che considera i materiali prelevati dai terreni di scavo al pari dei rifiuti. C’è poi il problema della tempistica relativa al taglio della vegetazione nell’alveo dei canali. Le leggi provinciali e regionali, nelle zone a ridosso del Padule di Fucecchio, non permettono di procedere al taglio prima del mese di agosto per tutelare alcune specie di uccelli che nidificano in questa zona. Questa situazione, in alcuni casi, crea dei veri e propri “imbuti” nel deflusso delle acque».

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