Sicurezza
I parrocchiani sono in vacanza e il sacerdote fa slittare il patrono
Fa discutere a Fibbiana la decisione di spostare la festa di San Rocco dal 16 agosto al 21 di settembre Tra i cittadini è già partita la raccolta firme di protesta. E il gruppo Facebook si scatena con la satira
MONTELUPO. I parrocchiani se ne vanno in vacanza e il santo patrono si vede costretto a chiedere ospitalità ad un altro “collega”. Una decisione sofferta ma necessaria, presa dal consiglio pastorale per evitare una possibile figuraccia al santo.
Per quest’anno San Rocco, taumaturgo, pellegrino e protettore degli ammalati traslocherà dal 16 agosto al 21 settembre. Ad ospitarlo, a ridosso dell’autunno (il 21 settembre) non sarà un religioso qualsiasi ma l’evangelista San Matteo. Il 21 settembre, i due uomini di fede si divideranno la stessa casellina all’interno del calendario cristiano. Almeno a Fibbiana.
In virtù di questo “favore”, si conta che al ritorno dalle vacanze i parrocchiani a lui devoti nella frazione accorrano in massa a festeggiarlo.
La questione è abbastanza curiosa. Nei giorni scorsi, il consiglio pastorale del paese (già decimato dai vacanzieri) ha deciso di rimandare, per la prima volta, la celebrazione del santo patrono. Non ci giriamo troppo intorno: si pensava che gran parte delle 3mila anime che abitano lungo la chiesa avrebbero preferito il mare al percorso tra le stradine con il santo in spalla. Alla fine, persino il parroco don Enzo ha acconsentito.
La decisione, invece, non è andata giù a gran parte della cittadinanza. Al punto che ieri è partita la raccolta firme per riportare il santo al suo giorno di celebrazione. Troppo il richiamo della processione, dell’odore dei brigidini e delle bancarelle con le luci a led.
Al punto che ieri, mentre don Enzo celebrava messa alle 18 davanti ad una ventina di persone (ma senza la consueta celebrazione di San Rocco) davanti al sagrato, sugli scalini del locale che ospita il Movimento cristiano lavoratori (Mcl) partiva la raccolta firme (che in poche ore superava quota ottanta sottoscrizioni).
I residenti seduti ai tavoli ci scherzano sù: «Qualcuno aveva persino pensato di festeggiare il patrono senza il prete e il consiglio pastorale. E comunque non è vero che il 16 agosto qui sono tutti in vacanza. Lo scorso anno c’erano molte persone e, per chi tra noi non vive più a Fibbiana, il giorno dopo Ferragosto è l’occasione per ritrovare i propri compaesani. La festa proprio non andava spostata».
Nello spirito goliardico che corre lungo il dna dei fiorentini “il trasloco del santo” è stata l’occasione, nell’amarezza, per battute e vignette satiriche.
Il palcoscenico privilegiato? Il nome è già un programma: il gruppo Facebook “La cena de’ ciucchi” dove i puristi della processione nel giorno che gli spetta si sono sfogati in ogni modo possibile, criticando il “don” e la decisione del consiglio pastorale. Di cui una bella ferra era pure in vacanza.
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