Quando andare in bagno diventa una caccia al tesoro
Non tutti i locali li fanno utilizzare: c’è chi ha messo dei codici alla maniglia chi dà l’accesso solo ai clienti e chi non ce l’ha. E quello pubblico resta chiuso
EMPOLI. L’unico bagno pubblico, quello di piazza Matteotti, è stato rimesso a nuovo da pco, tinteggiato durante l’iniziativa “Gli angeli del bello”. Ma resta chiuso. Inagibile. Così, se qualcuno ha un bisogno fisiologico impellente e si rivolge a un bar, s’addentra in una vera e propria giungla. C’è chi non ce l’ha (poche categorie hanno la possibilità, tutelata dalle normative, di non avere un bagno). E chi, con tanto, di cartello, informa la clientela che al bagno si può andare solo dopo aver pagato un caffè e un semplice bicchiere d’acqua.
C’è chi ha trovato anche un altro sistema. SOprattutto per tutelarsi dagli atti divandalismo, dai danneggiamenti e, prutroppo, dalla sporcizia. Al bar Vittoria hanno messo una combinazione sulla maniglia di ingresso.
«Si tratta di una maniglia che ha bisogno di un codice per poter essere aperta - commenta il proprietario dell’attività, Eros Condelli - visto che non è obbligatoria la consumazione crediamo che chiunque voglia utilizzare il bagno debba avere la compiacenza di venirci a chiedere il codice così che si possa anche controllare meglio l’accesso al bagno».
La situazione del bagno del Vittoria era diventata insostenibile: sporco ovunque, atti di vandalismo vari, la rottura di alcuni oggetti all’interno del bagno per disabili e addirittura qualche “doccia abusiva” da parte di barboni. A quel punto hanno detto basta: «Non è giusto che i nostri clienti si trovino in un bagno ogni volta sporco e mal ridotto per atti di inciviltà messi a segno da vandali - continua Eros - abbiamo la normale accortezza di pulire i servizi almeno 4 volte al giorno; come controparte vogliamo sapere chi è che entra nel nostro bagno così che per conoscere il codice le persone devono tassativamente venire a chiedere al bancone». La sofisticata maniglia, che è costa all’attività circa 300 euro e il cui codice viene cambiato più volte al giorno, ha dimostrato di essere un deterrente efficace contro il vandalismo: per tutelarsi fino in fondo, il gestore, ha anche fatto mettere una telecamera nel corridoio che porta al bagno (ovviamente non all’interno) per supervisionare meglio la situazione.
Nei primi giorni il codice era addirittura stampato sugli scontrini. Quindi consumare qualcosa era obbligatorio. Poi, i gestori hanno cambiato atteggiamento.
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