La manifestazione
L’ufficio è turistico ma l’inglese è con handicap
Difficoltà per gli stranieri che chiedono informazioni, il personale risponde in italiano o tentenna con altre lingue. E molti siti web non hanno traduzioni
EMPOLI. Si punta sul turismo ma l’handicap rimane. Strutture e servizi che dovrebbero aiutare chi decide di venire a visitare l’Empolese Valdelsa mostrano ancora il fianco su più aspetti. Cosa succede, per esempio, se un turista prova a chiedere informazioni tramite telefono o via web ai vari musei da visitare? Succede che spesso e volentieri chi alza la cornetta dall’altra parte non abbia mai né parlato né imparato l’inglese. Abbiamo fatto a tal proposito un giro di telefonate agli uffici di competenza e luoghi di interesse in tutta l’Unione dei Comuni, facendo in inglese semplici domande quali per esempio come arrivare nel luogo, gli orari di apertura dei musei e cosa fosse possibile visitare nella città prescelta. Merito per l’efficienza va riconosciuto ai comuni che col turismo fanno pane per i propri denti ormai da molti anni come Gambassi Terme, Montaione e Montespertoli . E tutti gli altri? Le criticità ci sono e fanno capo a diversi fattori. In primis la carenza di preparazione in materia “anglofona”. Disagi emergono anche per chi cerca di informarsi sui siti.
Siti web. Fatta eccezione per il sito “Toscana nel Cuore” che aggiorna tutti gli eventi e attività (nonché musei e gallerie) sparsi su tutti il territorio sia in lingua italiana che in inglese, gli altri siti di informazione sono ben carenti. Per quanto riguarda le pagine online degli undici comuni, Vinci, Castelfiorentino e Montelupo hanno a disposizione una o più lingue straniere per visitare il sito. Per tutti gli altri, invece, la situazione si fa complessa qualora un turista volesse cercare informazioni in quanto non vi sono indicazioni in altre lingue se non la nostra. Anche i siti prettamente turistici dei vari comuni non sono tradotti lasciando i visitatori stranieri un po’ in mano a loro stessi senza dar troppo aiuto.
Negli uffici comunali o turistici. Non troppo rosea la situazione nemmeno negli uffici adibiti alle informazioni che spesso risultano essere traballanti ed incerti per ciò che il turista chiede loro in inglese. Sempre molto cordiali nel riferire all’interlocutore che il loro inglese non è dei migliori, riescono a dare un minimo di informazioni quasi sempre, anche se con diverse incertezze. I punti infoturistici dei comuni di Castelfiorentino, Cetaldo, Vinci e Gambassi Terme sono quelli che ci hanno risposto con più fluidità. Eccellono poi gli uffici di Montaione e Montespertoli. Nel comune di Fucecchio, invece, alle domande non c’è mai stata data risposta. Anzi, ci hanno messo in attesa per il centralino senza poi farci parlare realmente con nessuno e praticamente terminando la telefonata. Più o meno è la stessa cosa che è capitata nell’ufficio del Comune di Capraia e Limite. Nel giro di due giorni, sempre allo stesso numero, abbiamo parlato con due operatori distinti, uno ci ha risposto in italiano e l’altro è riuscito a dare qualche informazione seppur traballante ma quanto meno in inglese.
Info nei musei. Dei luoghi contattati e che più attirano i turisti,al la Casa di Ferruccio Busoni a Empoli, a Palazzo Pretorio a Certaldo, al Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino e al Muve di Empoli ci hanno risposto con maggior fluidità in inglese e senza commettere troppi errori. Ben diversa la situazione per la Villa Medicea di Cerreto Guidi, patrimonio Unesco. Dopo tre telefonate messe a segno in inglese il bilancio è stato ben poco confortante: solo un operatore su tre, infatti, era pronto a darci informazioni in lingua anglofona mentre per gli altri due, uno ha tentato un inglese molto lacunoso e l’altro ha risposto in italiano. Insomma per il turista straniero certo non deve essere semplice riuscire a decodificare siti web non tradotti o parlare con operatori che si scusano dicendo semplicemente «mi spiace non parlo inglese» ed è anche piuttosto complesso riuscire a beccare l’orario in cui l’unico operatore comunale o dell’ufficio che parla inglese sia pronto, in quel momento, ad aiutare i turisti.
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