Sicurezza
«Impatto ambientale difficile da definire per la carenza di dati»
«Il lavoro svolto è da intendersi come una prima fase di conoscenza e approfondimento di una realtà produttiva “relativamente nuova” per il nostro Dipartimento» scrivono i tecnici dell’Agenzia che ha...
«Il lavoro svolto è da intendersi come una prima fase di conoscenza e approfondimento di una
realtà produttiva “relativamente nuova” per il nostro Dipartimento» scrivono i tecnici dell’Agenzia che ha sede in via Tripoli a Empoli.
Che poi sottolineano anche un altro aspetto: «Le principali difficoltà, nel cercare di individuare e quantificare gli impatti ricadenti sui vari
comparti ambientali, sono dovute alla carenza di dati uniformi e omogenei.
Oltre a ciò vi sono difficoltà oggettive nel reperire le informazioni necessarie, in quanto le aziende, non rientrando nella normativa Ippc (prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamento, ndr), non sono obbligate a valutare le proprie performance ambientali o ad indicizzare i propri consumi ed impatti. Pertanto ad oggi non sono stati definiti alcuni indici prestazionali. Qualcosa in più può essere fatto relativamente alle emissioni in atmosfera, proprio per l’obbligo normativo di redigere periodicamente il piano gestione solventi».
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