Sicurezza
E ora si temono ripercussioni anche sulla vendemmia
EMPOLI. L’inferno degli stagionali potrebbe non terminare ad agosto, ma estendersi anche per gran parte del periodo autunnale. Se la stagione nella filiera delle produzioni estive e del turismo,...
EMPOLI. L’inferno degli stagionali potrebbe non terminare ad agosto, ma estendersi anche per gran parte del periodo autunnale. Se la stagione nella filiera delle produzioni estive e del turismo, infatti, per chi sperava in un impiego si è rivelata drammatica, la situazione potrebbe non mutare di molto nei prossimi mesi. Le abbondanti piogge e soprattutto le cosiddette bombe d’acqua che hanno interessato l’Empolese Valdelsa nelle scorse settimane potrebbero avere delle serie ripercussioni anche su vigne e oliveti. Il rischio, insomma, è che si verifichino ritardi se non addirittura diminuzioni dei volumi di raccolta specie per la vendemmia. E con ciò potrebbe essere segnato anche il destino di molti stagionali che con la raccolta dell’uva prima e delle olive poi riescono a garantirsi importanti, seppur brevi, spiragli lavorativi. «Sebbene il flusso non sia più quello del passato – dichiara Rossano Rossi, Cgil – le aziende agricole della nostra zona continuano a rappresentare un bacino importante per chi è in cerca di un’occupazione stagionale. E non solo per la raccolta, ma anche per il lavoro nelle cantine e nelle varie aziende che fanno parte dell’indotto del vino e dell’olio». Per adesso pochi tra gli addetti ai lavori si sbilanciano sull’annata che sarà. Le associazioni di categoria, comunque, parlano in generale di una vendemmia ridotta nella quantità ma potenzialmente eccezionale per la qualità.
Una formula che se conforta i compratori esteri, sicuramente non scioglie le nubi all’orizzonte e mantiene vive le preoccupazioni per chi è in attesa di una chiamata per fare la stagione. (m.p.)
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