La protesta
Un boato e poi il panico Tanti in fuga dalle case
Sciame sismico con epicentro a Certaldo, la scossa più forte di magnitudo 3,4 Ma si è sentito tremare la terra in tutto l’Empolese Valdelsa e nel Valdarno
EMPOLI. La terra trema. Una volta, due volte. Poi un’altra ancora. La preoccupazione sale, scossa dopo scossa. E poi diventa panico quando alle 15,47 un boato rompe il silenzio e “annuncia” un terremoto di magnitudo 3.4 della scala Richter, con epicentro, ancora una volta localizzato dalla Rete sismica nazionale dell'Ingv a Certaldo, ma stavolta percepito in tutto il circondario e anche nel Valdarno, a Volterra e nel Chianti. Quella di ieri è stata una giornata vissuta sul filo dei nervi, perché la terra ha continuato a tremare anche nelle ore successive (a fine giornata saranno una ventina le scosse registrate). Uno “sciame sismico” che fortunatamente (almeno secondo un primo sopralluogo) non ha causato danni, ma che tiene inevitabilmente in ansia la Valdelsa, dove si registrano scosse di lieve entità da una decina di giorni: già il 1º agosto un terremoto di magnitudo 2.6 con epicentro tra Certaldo e San Gimignano aveva svegliato e fatto scendere in strada molti cittadini. Ma stavolta è diverso, perché le scosse sono arrivate in rapida successione e quella più forte ha seminato la paura, soprattutto per chi abita ai piani alti, fino a Empoli e anche oltre.
Il “ballo” è iniziato di buon mattino, alle ore 8.36; poi il bis alle 11.06 e il tris alle 12.07: tutte scosse di magnitudo 2.4 e 2.5 a una profondità tra i 7 e gli 8 chilometri, con epicentro a Certaldo, nella zona del campo sportivo. Poi la scossa, sempre di tipo sussultorio, più forte, nel pomeriggio, originata a una profondità di circa 10 chilometri. Dura lo spazio di pochissimi secondi, ma è sufficiente a far volare i libri dalle mensole, e gli elettrodomestici dai mobili. Cornici e piatti che vanno in frantumi, vetrate che vibrano.
«C’era diversi clienti – racconta Gino Fusi del Caffè Nandino, in pieno centro a Certaldo – e si sono precipitati tutti in mezzo alla strada. Ora siamo molto preoccupati. Soprattutto per le persone più anziane, c’è chi ha paura a dormire in casa». Le voci si rincorrono, e anche quelle prive di fondamento trovano terreno fertile con la complicità della paura: «Ma è vero – chiede un gruppo di cittadini nel borgo alto – che sarà allestita una tendopoli». Ovviamente no.
Il Comune – in coordinamento con la Prociv e gli agenti del comando territoriale della polizia municipale – esegue una serie di sopralluoghi, dai quali emerge che le scosse non hanno procurato danni. Ma in via cautelativa e precauzionale vengono chiusi i piani alti e i sotterranei di Casa Boccaccio e Palazzo Pretorio nel borgo storico (che dovrebbero riaprire regolarmente nella giornata di oggi) nel borgo storico: «All’interno c’erano alcuni turisti – spiegano i custodi – che si sono spaventati, ma non si sono fatti prendere dal panico». Nel frattempo viene interrotto per alcune decine di minuti anche il servizio della funicolare, che poi viene ripreso dopo un’ispezione.
Intanto certaldesi e turisti si “rifugiano” nelle strade e nelle piazze. Ognuno racconta il “suo terremoto”, con la paura ancora negli occhi. Come Letizia Impicciatore: «Stavo lavorando in negozio, ho sentito un boato fortissimo e poi è iniziato a tremare tutto». Pochi metri più in là c’è Mario Fili, che abita in via Sanzio: «Ero a casa, sembrava che cadesse il tetto».
E Mauro Catena aggiunge: «Ora siamo preoccupati. Hanno detto che dobbiamo dormire nelle nostre case, speriamo bene».
Massimo Dei invece si trovava alla Coop di Certaldo, insieme ad altre decine di persone: «Ci siamo bloccati tutti. Ci guardavamo attoniti, come immobilizzati», mentre alla piscina Fiammetta molti bagnanti lasciano la struttura impauriti. Per strada anche l’ex sindaco di Certaldo, Rosalba Spini: «Ero in casa, ho sentito la scossa forte e chiara, è stata una bruttissima sensazione». Alle sua spalle c’è Giorgia Nicastro, insieme a Rossella Barontini del bar Boccaccio: «Siamo subito uscite dal locale, insieme a una cliente. Fuori erano tutti in piedi, si guardavano intorno impauriti».
La scossa pomeridiana ha fatto scattare la massima allerta tra le gente, ma in molti avevano avvertito anche i terremoti del mattino, come Paola Niccolini della gelateria Fuori Binario: «Ho percepito distintamente anche le prima scosse – assicura – speriamo bene. Ma gli esperti cosa dicono? Quando smetterà». Che poi è la domanda più ricorrente, alla quale – come spiega il delegato alla protezione civile Paolo Masetti nella pagina accanto – è impossibile dare una risposta. Tuttavia i sindaci dell’Empolese Valdelsa e la protezione civile cercano di rassicurare la cittadinanza, anche attraverso i social network.
Come il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, che scrive: «Le nostre efficienti squadre della protezione civile sono fuori a controllare le varie situazioni, e non mi segnalano criticità. Dunque stiamo tranquilli e rassereniamo chi si è un po' spaventato». E sono decisamente tanti, anche sui social network. Anche sulla nostra pagina Facebook sono decine le segnalazioni arrivate da coloro che hanno percepito la scossa più forte: da Gambassi a Santa Croce sull’Arno, da Empoli a Montelupo, fino a Montespertoli, da Pontedera a Montopoli, tra tavoli che “ballavano” e divani che si muovevano. Ma soprattutto con tanta preoccupazione per una terra che nella giornata di ieri ha “ballato” alla media di una volta all’ora.
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