Sicurezza
Martedì l’incontro con l’ufficio regionale
Le necessità maggiori riguardano le materie comuni nella scuola primaria: in provincia sono poco meno di 200 i posti vacanti, che sono stati coperti con appena 110 assunzioni. Quindi la scuola dell'in...
Le necessità maggiori riguardano le materie comuni nella scuola primaria: in provincia sono poco meno di 200 i posti vacanti, che sono stati coperti con appena 110 assunzioni. Quindi la scuola dell'infanzia e le medie, dove sempre a livello provinciale mancano 170 insegnanti ciascuna con una copertura di un centinaio di docenti in ruolo. Infine, le superiori dove la necessità è di 150 posti con nemmeno 80 assunzioni. Per quanto riguarda il sostegno – che assorbe circa un terzo dei posti vacanti per i docenti - la situazione è leggermente migliore, dal momento che nell'80% dei casi le cattedre vuote sono state riempite con assegnazioni in ruolo. Mentre le percentuali tornano basse per il personale Ata: nemmeno la metà dei posti disponibili è stata coperta da contratti a tempo indeterminato.
Il prossimo 12 agosto i sindacati incontreranno i dirigenti dell'Ufficio scolastico regionale per conoscere gli ultimi dettagli. «In quella sede torneremo a chiedere la copertura per intero dei posti disponibili con le stabilizzazioni”, spiegano ancora dalla Flc-Cgil. Una richiesta, questa, nemmeno troppo infondata alla luce delle prime conclusioni della Corte di giustizia europea, che è chiamata a pronunciarsi sulla stabilizzazione dei precari della scuola sulla base della richiesta di un pronunciamento avanzata dal Tribunale di Napoli e dalla stessa Corte Costituzionale. In quella sede, a metà del mese scorso, è stato giudicato non conforme alle leggi comunitarie “l'abuso di contratti a tempo determinato su posti stabili”. Di qui anche la grande attesa per la sentenza definitiva, che dovrebbe arrivare a breve e che potrebbe aprire un varco futuro per le prossime stabilizzazioni.
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