Italia
Chiusa per ferie e maltenuta, ecco la riserva di Arnovecchio a Empoli
L’oasi è stata inaugurata alcuni mesi fa ed è costata oltre 200mila euro. Scattano le proteste: «Questo sarebbe il periodo migliore per sfruttare l’area»
EMPOLI. Cosa c’è di meglio durante un assolata giornata estiva di un luogo fresco, accogliente e vista lago come l’Oasi di Arnovecchio ad Empoli per rilassarsi un po’? Già, ma più che un oasi, la riserva naturale che si snoda nelle campagne tra Empoli e Montelupo in questo periodo estivo per i cittadini empolesi e del circondario è rimasta soltanto un miraggio. Chi voleva infatti farsi una passeggiata, oppure un po’ di birdwatching nell’area è rimasto deluso nel trovare il cancello chiuso e l’area completamente inaccessibile.
Non si tratta di una chiusura improvvisa, ma di uno stop previsto dal calendario stilato poco prima dell’inaugurazione che evidenzia come l’oasi sia off limits per tutto luglio ed agosto. Un paradosso però secondo i cittadini, il fatto che un luogo verde ideale per passare il tempo all’aria aperta sia chiuso proprio in questi due mesi nei quali probabilmente sarebbe maggiormente utile e sicuramente molto frequentato da chi vuole passare qualche momento di relax.
E così sono scattate le proteste di coloro che con l’intenzione di fare una scampagnata nel weekend si sono ritrovati davanti all’oasi chiusa a chiave col lucchetto. Sul grande cancello che campeggia all’entrata è affisso un piccolo cartello sbiadito dalla pioggia, sul quale chi ha una buona vista può intuire le date di chiusura e la riapertura che è prevista per il primo giorno di settembre. Insomma gli empolesi chiedono una rivisitazione delle aperture del parco naturale, che oltre a rimanere chiusa praticamente per tutta l’estate, ha orari di accesso molto ristretti nell’arco di tutto l’anno.
Questa ex cava di ghiaia, nata dopo che fu deviato il corso dell’Arno è stata trasformata dal Comune in un piccolo paradiso, con interventi durati circa 4 anni e una spesa di 220.000 sostenuta dall’ente Cassa di Risparmio di Firenze. La gestione è affidata alle associazioni Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio e Legambiente Empolese Valdelsa, l’inaugurazione risale ad esattamente tre mesi fa. È aperta in inverno dal 1° al 28 febbraio (escluso il periodo da metà dicembre a metà gennaio) il sabato dalle 13 alle 16 e la domenica dalle 10 alle 13. in primavera invece dal 1° marzo al 30 giugno, il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13. in autunno dal 1° al 30 settembre sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 9 alle 12.
È giusto anche dire a onor del vero che a gestire lo spazio verde sono dei volontari che impiegano gratuitamente il loro tempo, ma probabilmente una migliore organizzazione permettere alle persone di fruire dell’area in un modo migliore. In teoria poi in questo periodo l’oasi sarebbe aperta ai gruppi organizzati che volendo possono prenotare una visita guidata, ma ecco che sorge un altro problema. In questi ultimi giorni infatti l’erba è cresciuta a dismisura, invadendo sia l’area d’entrata nelle vicinanze del cancello sia la parte interna dove si snoda il percorso di visita.
Gli arbusti e le erbacce cresciute a causa delle frequenti piogge dell’ultimo periodo hanno letteralmente invaso il sentiero pedonale rendendolo completamente impraticabile e si sono appropriati anche delle panchine e delle staccionate.
Insomma l’oasi di Arnovecchio c’è, è anche molto bella ma potrebbe essere sfruttata meglio. Ed è proprio per questo motivo che il Comune di Empoli è pronto a rivedere l’organizzazione e la gestione dell’oasi con le varie associazioni che in questo momento se ne occupano.
Come spiega l’assessore all’ambiente Fabio Barsottini presto saranno prese delle decisioni in merito. «L’obiettivo che ci siamo prefissi è quello di avere al più presto un incontro con le varie associazioni che si occupano dell’area per definire il pacchetto della gestione. Cercheremo di migliorare le varie situazioni e buttare giù dei progetti per il futuro e in questo senso il nostro impegno sarà anche quello di rivedere il calendario e gli orari di apertura. In questo primo periodo l’oasi è stata sfruttata al meglio grazie anche al lavoro dei volontari che fanno tutto questo per pura passione». L’assessore poi parla anche del problema erba alta che si è venuto a creare negli ultimi giorni. «Purtroppo le piogge che si sono ripetute in maniera inusuale in questo periodo estivo hanno fatto si che la vegetazione sia cresciuta molto più velocemente rispetto al solito, ma per settembre - conclude Barsottini - l’Oasi sarà pronta per accogliere nuovamente i cittadini». Nella speranza che l’oasi troni ad essere una bella realtà e non più un miraggio.
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