Sicurezza
Raccolta fondi per la Palestina
L’iniziativa a sostegno della popolazione organizzata dalla Cgil Empolese Valdelsa
EMPOLI. «L’esercito israeliano sta consumando l’ennesima aggressione contro i palestinesi. Basta, devono cessare le bombe nella terra di Palestina. Devono cessare i morti e le devastazioni nella striscia di Gaza, l’uccisione di donne, bambini, uomini. La distruzione di case, ospedali, scuole, università». La Cgil dell’Empolese Valdelsa prende posizione sul conflitto in Palestina. E lancia un’iniziativa ad hoc. « Proviamo solo ad immaginarci le condizioni nelle quali sono costretti a vivere, a morire, gli uomini e le donne palestinesi - spiega il segretario della Cgil Rossano Rossi - Chiusi senza vie di fuga e senza speranze nella terra che doveva essere loro, del loro Stato, così come sancito dalle scelte e risoluzioni internazionali che i governanti dello stato di Israele mai hanno rispettato». «La politica internazionale compresa quella italiana mantiene posizioni a dir poco imbarazzanti, imprigionata da logiche strumentali e che perdono di vista il dramma che nella striscia di Gaza vivono i palestinesi - va avanti - Il sindacato, anche a livello internazionale, deve sollecitare l’avvio di ogni tentativo finalizzato alla pace, al rispetto dei popoli e alla convivenza pacifica in tutto il Medio Oriente. E con orgoglio le bandiere della Cgil sono state assieme a quelle della Palestina nelle iniziative e nelle mobilitazioni che stanno attraversando la nostra Toscana in questi giorni ed in queste ore, senza dimenticare mai il dialogo con quanti e quante nella terra di Israele lottano per la pace e la giustizia». La Cgil dell’Empolese-Valdelsa si fa promotrice di una raccolta fondi nelle proprie sedi e nei luoghi di lavoro a sostegno della popolazione civile di Gaza.
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