Sicurezza
Un comitato per la 429 bis grazie al patto tra cittadini e imprese
Mobilitazione per spingere gli enti a concludere i lavori del tratto Empoli-Castelfiorentino. Confesercenti e Cna: «Il cantiere blocca lo sviluppo»
EMPOLI. Un comitato spontaneo di imprese e cittadini a sostegno della costruzione della 429 bis, strada che ormai da anni fa parlare di sé non in termini positivi. Oggi pomeriggio (lunedì 4 agosto), nei pressi del cantiere dell’arteria situato tra Brusciana e Monteboro, cittadini ed esponenti sia di Cna che di Confesercenti, si è riunita per dare l’ufficializzazione dell’avvenuta nascita del comitato che avrà come obiettivo quello «di fungere da scintilla propositiva, sia per le amministrazioni che per la Provincia e Regione Toscana, affinché venga messo un lieto fine alla tanto discussa situazione per questa strada destinata a restar incompiuta ancora per un bel po’ di tempo».
Ad oggi il comitato “#429” conta circa 40 iscritti ma per coloro che volessero farne parte le iscrizioni non sono certo finite e basterà contattare le sedi o di Cna o di Confesercenti per lasciare il proprio nominativo e poter far parte del progetto; dal 20 agosto, inoltre, i cittadini facenti parte del progetto inizieranno a promuovere assemblee ed eventi nei circoli Arci delle frazioni toccate dal futuro passaggio della nuova strada. Sia da parte delle forze fondatrici sia da parte delle amministrazioni dei comuni di Empoli e Castelfiorentino ieri rappresentate dai due vicesindaco rispettivamente Franco Mori e Simone Bruchi, sembra che il neonato comitato abbia raccolto i consensi proprio di tutti. «Siamo felici di far parte di questo progetto - commenta Lapo Cantini di Confesercenti - perché ci sembra positivo e di stimolo nei confronti di un problema che va assolutamente risolto quanto prima».
Il grosso impatto, anche a livello economico che la nuova 429 bis avrà per l’Empolese Valdelsa e per la Toscana, è stato sottolineato anche dalle parole del presidente di Cna, Marco Landi, che ha commentato la nascita del comitato come «un progetto giusto e doveroso affinché si possano far pressioni sugli organi di competenza. La Valdelsa ha risentito della crisi - continua Landi - e la mancata apertura del tratto tra Empoli e Castelfiorentino ha indubbiamente inciso sull’economia del circondario».
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