Il Tirreno

Empoli

Vandali e incuria padroni dell’ex parco-gioiello

di Filippo Cioni
Vandali e incuria padroni dell’ex parco-gioiello

Staccionate divelte, erba alta, fontane rotte e crepe sulla pista ciclabile un’area verde completamente dimenticata all’ingresso della città

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EMPOLI. Sette anni fa quando aprì il centro commerciale di Santa Maria era considerato un piccolo gioiello verde, un’oasi. Vegetazione autoctona su sette ettari con aree attrezzate, giochi, piste ciclabili, spazio eventi, un laghetto con le fontane. Fontane funzionanti come si vede anche da alcuni video finiti su YouTube che pochi giorni dopo l'inaugurazione, nel 2007, alcuni cittadini filmarono e misero in rete.

Ci sono ancora, come c'è ancora il parco ma molto meno verde e assai più sporco. Completamente dissestato, lasciato nell'incuria più totale. Un colpo d'occhio pessimo per chi decide di passare un po' di tempo al suo interno.

In questi anni sono caduti letteralmente nel vuoto gli appelli lanciati dalla cittadinanza, ma anche dal nostro giornale, per ripulire e ripristinare l'intera area che è di competenza di Unicoop. Ce ne siamo occupati anche nell’aprile scorso, nell’ambito di un servizio sul degrado dei parchi cittadini. Ma da allora la situazione del giardino del centro commerciale non è cambiata. Anzi. E i frequentatori – che ormai sono sempre meno – sono tornati a protestare.

Anche perché gli scoli per le acque reflue sono completamente ostruiti (ogni volta che piove infatti la pista ciclabile si allaga) e anche le fontane del laghetto (superficie di 2.500 metri quadrati) sono rotte: non avevano una funzione esclusivamente ornamentale, ma servivano anche per ossigenare l’acqua e quindi evitare l’insediamento di larve e zanzare. E invece neppure si vedono più, visto che sono state completamente ricoperte da un alto canneto e l'acqua al suo interno è stagnante.

In questi giorni, inoltre, sono state divelte le staccionate che lo circondano ed è anche pericoloso avvicinarsi visto che si potrebbe cadere facilmente in acqua. Siamo andati a vedere di persona, abbiamo fatto un giro a piedi lungo quella che in teoria dovrebbe essere la pista ciclabile che corre nel parco: l’obiettivo di Unicoop (che al tempo investì 8,5 milioni per realizzare il parco e gli impianti sportivi) era di far arrivare gli empolesi a fare da spesa in sella alla bici... Oggi, sotto il rosso sbiadito si vedono a malapena le insegne, ci sono crepe ovunque e i soliti graffitari hanno riempito la pista di scritte e figure. Che si sono estese in questi anni anche alle panchine, ai giochi dei bambini, alle pareti del ponte pedonale che collega il centro commerciale al parco. L'erba non viene tagliata da settimane, forse da mesi.

E' cresciuta ovunque e in dei punti è talmente alta che è difficile passarci anche a piedi. E pensare che al momento dell’inaugurazione si parlava di un “gioiello” in grado di ospitare anche le feste, a cominciare da quella de L’Unità, per poi scoprire che in realtà l’area non era attrezzata sul piano dell’impiantistica per questo tipo di eventi. Ma, anche senza feste, avrebbe dovuto essere un punto di incontro e di svago per bambini, famiglie e sportive.

Sotto le panchine abbiamo trovato immondizia di ogni genere, alcuni cittadini assicurano che nella zona di notte la luce è poca e gli atti di vandalismo sono ormai all'ordine del giorno. I segni sono evidenti, ci sono tutti. Dalle scritte ai cestini divelti o a quelli ammaccati. Un polmone verde che verde non lo è più, senza che nessuno faccia niente. Ormai da anni, forse troppi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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