Il dolore
Tasi con più detrazioni per chi ha rendite basse
Nel bilancio di Cerreto Guidi anche una particolare attenzione alla tassa sui rifiuti con riduzioni ad hoc per categorie come ristoranti, trattorie, bar, caffè e ortofrutta
CERRETO GUIDI. Tasi e Tari, anche Cerreto Guidi svela le proprie linee guida: sulla Tasi - l'imposta sui servizi indivisibili - verranno potenziate le detrazioni (90mila euro in totale ) rispetto ad un'aliquota che rimane comunque al 3,3 per mille. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti (Tari), invece, particolare attenzione per le categorie più "colpite" da questa imposta: ristoranti, bar, trattorie, ortofrutta ma non solo, come pianificato da tutti i comuni dell'Empolese- Valdelsa.
La Tasi. L'imposta, introdotta con la legge di stabilità 2014, va a "colpire" i possessori o detentori (a qualsiasi titolo) di fabbricati - compresa l'abitazione principale - o di aree edificabili, ad eccezione dei terreni agricoli. Si pagherà pure sugli annessi agricoli (beni strumentali) e sui rurali intesi come casa. Per il 2014 l'aliquota massima è del 2,5 per mille, salvo l'aggiunta di uno 0,8 per mille che però deve coprire il finanziamento di detrazioni d'imposta. E qui l'amministrazione di Cerreto Guidi ha fatto delle precise scelte: aliquota totale al 3,3 per mille (al massimo) ma maggiori detrazioni in base alla rendita catastale. In poche parole - invece di un'unica detrazione di 82 euro - chi avrà una rendita catastale minore godrà di uno sgravio maggiore. Ad esempio, per una rendita fino a 300 euro ( la fascia più bassa) si avranno 140 euro di "sconto". La fascia più alta, viceversa, quella dai 750 euro in poi, usufruirà d'una detrazione di 82 euro. Sono escluse dalle detrazioni, d'altra parte, le case di lusso. Se il Comune avesse mantenuto il vecchio sistema dell'unica detrazione di 82 euro gli sgravi avrebbero raggiunto i 140mila euro. Ora, invece, arriveranno a 230mila. Quasi 100mila euro in più di detrazioni, ottenuti andando ad incidere principalmente sulla spesa corrente. «Questo – ha spiegato il sindaco Simona Rossetti – per dare una maggiore equità sociale all'imposta, che già risulta scomoda per molti cittadini. IL prossimo appuntamento è quello della seconda rata, fissata per dicembre, quando i cittadini vedranno veramente che abbiamo fatto delle giuste scelte, perché pagheranno meno».
La Tari. Sui rifiuti il discorso è diverso, nel senso che i Comuni dell'Unione hanno agito all'unisono. Riduzione del 54,2% per la categoria 22 (ristoranti e trattorie), 52,6% per la 24 (bar caffè), 48,6% per la categoria 27 (ortofrutta, fioristi e pescherie), oltre ad una riduzione media sulle utenze domestiche del 2,5% rispetto alla Tares. Le tariffe domestiche sono calcolate in base ad una parte fissa ed una variabile, che contempla anche la metratura della casa ed il numero degli abitanti. Le esenzioni totali riguardano i redditi Isee fino a 5mila euro, 30% di sconto dai 5.000 ai 10.000 euro e 15% in meno per abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato o discontinuo per non più di 183 giorni l'anno. Stesso discorso per locali, diversi da abitazioni, adibiti sempre ad uso limitato ma continuativo. Inoltre il 10% in meno per chi ha avviato il compostaggio dell'organico, che diventa 5% se il contenitore è stato fornito dal Comune o del gestore del servizio.
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