Sicurezza
Boom di rifiuti abbandonati nei cimiteri
I “furbetti” aggirano il porta a porta gettando la spazzatura nei cassonetti pubblici per la differenziata
FUCECCHIO. La raccolta porta a porta dei rifiuti, c'è da dirlo, ha aguzzato l'ingegno dei furbetti del sacchetto. I cassonetti sono andati scomparendo, quindi, chi non ha voglia di differenziare, ha ideato un altro escamotage: buttare i sacchetti della spazzatura dentro i cassonetti messi fuori dai cimiteri, che siano quelli del multimateriale, dell'organico o dell'indifferenziato.
È chiaro che, gettando i rifiuti indifferenziati nella differenziata, si vanifica tutto il lavoro fatto a monte dai cittadini, quelli che si comportano in maniera civile e che separano i prodotti di scarto prima di abbandonare il camposanto (anche se alcuni non lo fanno).
La curiosità, però, rimane: nemmeno i cassonetti di un camposanto è al sicuro. E succede in tutti i cimiteri fucecchiesi, sia in quello centrale delle Botteghe che nelle frazioni, dove i furbetti dell’indifferenziata buttata dove capita sfruttano il maggior livello d'isolamento di queste strutture per fare un po' ciò che vogliono.
È l'ultimo, e forse ancora più degno di disprezzo, degli espedienti messi in campo: dopo i rifiuti d'ogni tipo (anche speciali) lanciati nei boschi e nelle aree "protette", oppure quelli sparsi sotto i ponti, legati agli alberi o portati nei Comuni limitrofi a quello di appartenza, dove magari viene effettuato il porta a porta e sono stati eliminati i cassonetti, ecco l'idea di sfruttare i cassonetti che la sera vengono messi fuori dai cancelli dei cimiteri, in attesa che la mattina dopo i netturbini li svuotino.
Nel frattempo, in quel lasso di tempo, c'è spazio per questi furbetti, che oltre tutto non abbandonano l'immondizia ma la conferiscono (volontariamente) negli stessi cassonetti.(m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google