La manifestazione
Sant’Andrea non dimentica: c’è il “Sergio Day”
Musica, sfilate e giochi per apporre una lapide sul luogo dell’incidente mortale lungo la 429 e devolvere fondi all’ospedale pediatrico Meyer
EMPOLI. Una giornata di eventi e solidarietà dedicata a Sergio. Perché una tragedia come quella che se lo è portato via non accada mai più. Per raccogliere i soldi necessari a posizionare una lapide sul luogo dell’incidente, affinché tutti - amici, passanti e amministratori - si ricordino per sempre dell’ennesima disgrazia sulla 429. Sono gli obiettivi di un gruppo di abitanti di Sant’Andrea, che hanno organizzato per l’intera giornata di domenica 3 agosto il “Memorial Day” (ingresso 2 euro) dedicato a Sergio Moldovan, la giovane promessa del rugby morto nell’ottobre scorso a soli 15 anni dopo essere stato investito da un furgone mentre attraversava la strada “maledetta” per prendere l’autobus che avrebbe dovuto portarlo a scuola.
Una tragedia che ha sconvolto la città, che ha pianto insieme a parenti e amici di fronte alla al quel bellissimo sorriso stampato nelle foto. Centinaia di persone, pochi giorni più tardi, parteciparono alla fiaccolata per dire «Basta vittime sulla 429». Allora si diceva - tra i rappresentanti delle istituzioni - che l’apertura della nuova strada era ormai imminente. Dieci mesi dopo i lavori sono bloccati e il vecchio tracciato continua ad essere una trappola micidiale. E allora Antonio Leonardo, Giovanna Bonagura e Michael Aronica, insieme al consigliere comunale Rossano Ramazzotti, si sono rimboccati le maniche per dedicare una giornata a Sergio, trovando il supporto del Comune di Empoli e dell’assessore allo sport Fabrizio Biuzzi. Si comincia domenica 3 agosto alle 9.30, al campo sportivo di Sant’Andrea con giochi per bambini, fino alle 12.30; poi musica, mercatino di beneficenza, tuning, mostra canina, ma anche il concorso di “Miss e mister simpatia”, dove i paesani si sfideranno a colpi di gag e barzellette. Nel corso dell’intera giornata sarà presente anche una postazione dell’Avis. Tra un evento e l’altro si andrà avanti fino a mezzanotte: «E se riusciremo a raccogliere più fondi di quelli necessari per l’acquisto della lapide - spiegano gli organizzatori - faremo anche una donazione all’ospedale pediatrico Meyer, sempre in memoria del “nostro” Sergio».
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