Il dolore
Dalla terra (del Genio) alla tavola
Il mercatino di filiera corta debutta a Vinci, poi toccherà a Sovigliana: tutte le date
VINCI. La spesa? Si fa in campagna. Arrivano anche a Vinci i mercatini di filiera corta, attraverso un progetto promosso dall'amministrazione comunale e dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Firenze. Si parte con un percorso sperimentale, con date già programmate; poi i soggetti promotori del progetto decideranno se rendere stabile l'iniziativa, a seconda dei risultati ottenuti dagli operatori e dal gradimento dei consumatori. I punti dove sarà collocato il mercatino saranno due, uno a Vinci capoluogo in piazza della Libertà e uno a Spicchio Sovigliana sul viale Togliatti in prossimità della rotonda di via Sanzio, nel parcheggio fra la farmacia Mannori e la concessionaria Scotti per intendersi. A Vinci il giorno prescelto per il mercatino è il venerdì mattina dalle 8 alle 13, dal 1 agosto (vista la stagione turistica in pieno svolgimento) al 17 ottobre per tutti i venerdì, con cinque-sette operatori. A Spicchio-Sovigliana i mercatini invece partiranno dopo e si terranno ogni sabato mattina dal 13 settembre al 20 dicembre con una decina di operatori. Saranno ammessi al mercato agricolo gli imprenditori agricoli iscritti nel registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio, comprese le cooperative di imprenditori agricoli ed i loro consorzi. I soggetti ammessi alla vendita devono avere la propria sede principale in provincia di Firenze, ma in caso di domande in esubero sarà data la precedenza agli operatori aventi sede o attività nel territorio del Comune di Vinci. A giudicare dal numero di richieste, il mercatino è molto appetibile; a Vinci fa gola agli operatori la stagione turistica, a Sovigliana il luogo di passaggio. I prodotti dovranno provenire dalla propria azienda o dall'azienda di soci imprenditori agricoli ovvero da altre aziende, e dovranno essere etichettati nel rispetto della disciplina in vigore per i singoli prodotti e con l'indicazione del luogo d'origine. L'imprenditore deve indicare i prodotti provenienti da altre aziende agricole e, per tali prodotti, deve indicare denominazione e sede dell'impresa produttrice. «L'idea è nata per promuovere e valorizzare i prodotti del territorio, - spiegano il sindaco Giuseppe Torchia e l'assessore Sara Iallorenzi - con l'instaurazione di un rapporto diretto tra produttore e consumatore con notevoli benefici, anche in termini di rapporto qualità-prezzo. Al consumatore viene garantita la provenienza del prodotto. Per le aziende rappresenta, sicuramente, un'opportunità commerciale».
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