Il Tirreno

Empoli

Un nuovo laser per la ginecologia

Un nuovo laser per la ginecologia

È costato 50mila euro e permette di effettuare interventi in day-hospital

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EMPOLI. Si chiama SmartXide2 ed è il nuovo strumento a laser in dotazione all'Asl 11 che, come sottolineato dal direttore generale Monica Piovi, punta a far diventare il San Giuseppe di Empoli, dove è in funzione da pochi giorni, un punto sempre più all'avanguardia nel campo ginecologico. Il laser, del costo di 50mila euro, è andato ad arricchire la dotazione strumentale dell'unità operativa complessa di ostetricia e ginecologia. In Toscana, in strutture pubbliche, ne esistono soltanto due. L'altro si trova all'ospedale di Careggi. Si tratta di un macchinario di ultima generazione che funziona con l'anidride carbonica e serve per curare le patologie cervico-vaginali con tante nuove applicazioni possibili rispetto al modello di laser precedente che è stato usato dall'Asl 11 per tredici anni (e realizzando 340 interventi). Il laser può essere usato nel trattamento della patologia precancerosa della cervice uterina, delle patologie virali e distrofiche a carico del tratto genitale inferiore femminile ma anche per la rigenerazione delle mucose della vulva e della vagina nel periodo della menopausa e nel trattamento delle pazienti che hanno subito interventi a causa di tumori. In sostanza permette un vero e proprio ripristino funzionale della vagina. «Lo strumento è incredibilmente efficace e non invasivo - spiega il direttore del dipartimento materno infantile, Marco Filippeschi - la sua azione permette di rigenerare delle fibre invecchiate producendo nuovo collagene, rimodellando il volume delle mucose, ripristinando idratazione ed elasticità: riusciamo a ripristinare l'equilibrio e la funzionalità degli organi genitali femminili».

L'eccezionalità del laser sta anche nel fatto che gli interventi generalmente possono essere svolti in day hospital. «La tecnica è scarsamente invasiva - spiega Filippeschi - il medico agisce sul paziente attraverso il laser puntato sulle zone di intervento senza l'uso di ferri o altra apparecchiatura invadente. Con l'utilizzo di un microscopio collegato al laser riesce al millimetro ad agire sulla paziente che non percepisce alcun dolore. Tutto questo senza che serva ospedalizzare chi si sottopone all'intervento». La procedura non richiede di norma nessuna anestesia. Non sono previsti né incisioni né punti di sutura e la seduta non necessita generalmente più di un'ora di tempo. Con questa novità, dunque, l'Asl 11 aumenta la sua offerta sanitaria verso la salute della donna. «Stiamo diventando un punto di eccellenza - conclude Piovi - ormai siamo capaci di garantire tutta una serie di attività ginecologiche che vanno dalla diagnosi e terapia dei casi di infertilità al percorso per le donne in gravidanza, dal servizio consulturiale per la menopausa alla cura e all'assistenza delle pazienti in ambito oncologico».

Filippo Cioni

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