Il Tirreno

Empoli

La crisi si sfida a tavola cento ristoranti in più in 5 anni nel circondario

di Alessandro Marmugi
La crisi si sfida a tavola cento ristoranti in più in 5 anni nel circondario

Confesercenti: «Ma non tutti riescono a sopravvivere» Intanto non si ferma la moria delle piccole botteghe

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EMPOLI. Nel circondario Empolese Valdelsa la crisi si batte... a tavola. O almeno ci si prova. Già, è proprio il caso di dirlo perché come evidenziano i dati presentati da Confesercenti riguardanti le imprese del commercio e del turismo della nostra zona, negli ultimi cinque anni si è registrato un vero e proprio boom di nuove aperture per bar e ristoranti. Se nel settore del commercio al dettaglio la sparizione delle attività è rimasta costante, il campo della ristorazione è in netta crescita e fa si che il saldo riguardante le imprese attive sia positivo.

Pizza e caffè. I dati che prendono in esame le imprese in sede fissa (non si tiene conto dunque di venditori ambulanti e agenti di commercio) e la somministrazione, mostrano un vero e proprio boom del settore dedicato al cibo, visibile probabilmente anche ad occhio nudo. Nel giro di 5 anni i bar e ristoranti registrati ed attivi sono passati dai 601 del 2009 ai 711 del 2013 con un aumento di ben 110 unità (pari al +18,30%). Si registra un netto calo invece per quanto riguarda il commercio al dettaglio dove si è passati dalle 1477 imprese attive del 2009 alle 1412 del 2013 con un calo di 65 unità (pari al -4,40%). «Si tratta di un dato significativo – ha spiegato Sauro Spignoli – dell’osservatorio economico di Confesercenti – anche se di queste nuove attività nel campo della somministrazione che aprono, molte sono strutturate e riescono a consolidarsi, altre invece sono microimprese che hanno un tasso di sopravvivenza più basso».

C’è chi chiude bottega. A risentire maggiormente della crisi di questi ultimi anni nel circondario sono stati prevalentemente i piccoli negozi, quelle che un tempo venivano chiamate “botteghe” come le macellerie e le ferramenta che dal 2009 al 2013 hanno perso rispettivamente 8 e 14 unità con un calo per entrambe attorno al 14%. Chiudono con maggiore frequenza anche gli alimentari, così come i negozi di mobili e articoli per l’ufficio, perde qualche pezzo anche l’abbigliamento che però sembra reggere meglio il colpo con le attività del settore che sono passate nel giro di 5 anni da 234 a 223. Le altre attività restano stabili in compenso nell’Empolese fioriscono nuove attività, come i negozi che vendono sigarette elettroniche e il commercio on-line che acquista una fetta di mercato sempre più grande.

L’Empolese meglio della Provincia. Negli ultimi anni le conseguenze della crisi sulle performance delle imprese hanno lasciato un solco, anche se l’Empolese pur risentendo della situazione negativa è riuscito a reggere meglio l’impatto rispetto all’intera Provincia di Firenze. Analizzando le variazioni tendenziali dal 2007 (quello che è un po’ considerato l’anno 0) al 2013 la flessione del fatturato risulta più contenuta nell’area Empolese Valdelsa con un -11,88% rispetto all’intera provincia -16,18%. Il circondario flette ma in maniera minore in tutti i settori, da quello degli alimentari alla moda, fino all’altro commercio, solo nel turismo perde rispetto alla provincia (calo del 8,39% contro il 6,45).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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