Finanza
Patto tra Comune e sindacati per i più deboli
A Vinci agevolazioni sulla Tasi in base all’Isee e 500mila euro in più destinati ai servizi sociali
VINCI. Mezzo milione in più per il sociale (con il budget che sale complessivamente a 2 milioni), introduzione del criterio della progressività per la Tasi, lotta all’evasione fiscale e risorse destinate al fondo anti-crisi dell’Unione. I punti cardine del bilancio di precisione approvato dal Comune di Vinci incassano il plauso dei sindacati, che ieri mattina hanno firmato l’accordo con il sindaco Giuseppe Torchia.
Capitolo Tasi. L’amministrazione comunale ha deciso di applicare la Tasi soltanto sulle prime case con un’aliquota dello 0,3% e l’individuazione di tre soglie di agevolazione legate all’Isee con l’obiettivo di agevolare le famiglie in difficoltà, i pensionati e coloro che hanno subito in maniera più marcati gli effetti della crisi. Tre gli scaglioni: esenzione totale dalla Tasi per coloro che hanno un reddito Isee inferiore a 6mila euro, riduzione del 50% per la fascia 6.000-10.000 euro e del 30% per i redditi Isee compresi tra 10mila e 18mila euro. «In base ai nostri calcoli – sottolinea il sindaco – una buona parte delle famiglie vinciane pagherà meno rispetto all’Imu 2012.
Un esempio. Prendiamo una casa dal valore catastale di 300 euro. Con l’imposta municipale unica due anni fa il proprietario ha pagato 120 euro. Con la Tasi piena dovrebbe sborsare 151 euro, ma se l’Isee è compreso tra 10mila e 18mila euro, potrà usufruire dell’agevolazione e la cifra scenderà a poco più di 100 euro.
Aiuto ai cittadini. «A settembre lanceremo una campagna di informazione – assicura Torchia – per invitare i cittadini ad utilizzare l’Isee. E nel periodo del pagamento (acconto il 16 ottobre, saldo il 16 dicembre, ndr), sarà attivato un apposito sportello comunale per il calcolo della Tasi e la stampa del modello F24».
Imu. L’imposta municipale unica sarà invece applicata a tutti i fabbricati artigianali, commerciali ed industriali con un’aliquota dello 0,9%: «Le attività potranno dedurre dal reddito d’impresa il 30% dell’Imu con una diminuzione della pressione fiscale sugli immobili rispetto al 2013.
Rifiuti. Per quanto riguarda la Tari (che sostituirà la Tares), «è iniziato un confronto con i sindacati, ma sicuramente ci sarà un unico metodo di calcolo e anche un sistema di agevolazioni uguali per tutto il circondario, con l’obiettivo di arrivare a una riduzione del 2-2,5% delle tariffe per tutte le utenze domestiche».
I sindacati. «Questo accordo è frutto di una concertazione che con altri Comuni non è neanche iniziata: Cerreto, Fucecchio, Castelfiorentino, Montaione e Gambassi almeno finora hanno latitato in questo senso». Nicola Longo della Cisl lancia una stoccata ad alcune amministrazioni e plaude quella vinciana «che ha messo al primo posto il mantenimento dei servizi sociali e ha avuto un occhio di riguardo per i meno abbienti». Soddisfatti anche Ruben Cocci dello Spi-Cgil e Rossano Rossi della Cgil: «A Vinci – spiega il segretario della Camera del lavoro – negli ultimi anni non c’erano state le condizioni per un accordo, stavolta invece l’amministrazione ci ha convinto su tutta la linea. Gli altri Comuni? Aspetto fiducioso le chiamate...».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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