Sicurezza
Ex Fanciullacci, in arrivo un pool di esperti
L’area oggetto di uno studio per il recupero comprende anche la stazione e la foce della Pesa
MONTELUPO. La rigenerazione e la riqualificazione della porzione di territorio comunale che comprende la stazione ferroviaria, l’area ex Fanciullacci e la foce della Pesa è inserita fra le priorità regionale della Regione Toscana.
Nel gennaio 2014 l'Anci Toscana ha a inviato a tutti i comuni le informazioni relative ad un accordo stipulato con la Regione per la ricognizione delle aree urbane in condizione di degrado urbanistico da sottoporre ad interventi di rigenerazione. Il Comune di Montelupo ha risposto indicando l’area da sottoporre al percorso di rigenerazione urbana e ora è arrivata la comunicazione che l’intervento di Montelupo è arrivato sesto fra 42 domande presentate.
In pratica la Regione metterà a disposizione dell’ente un gruppo di esperti altamente qualificati, selezionati con bando pubblico, che supporteranno i tecnici comunali nella redifinizione delle caratteristiche dell’area e nella sua riprogettazione urbanistica.
«Il fatto che la riqualificazione dell’area Stazione e Fanciullacci sia individuata dalla Regione come una delle 20 aree da riqualificare in Toscana e che supporti il comune in questo processo è importante anche in un’ottica di reperimento delle risorse necessarie» spiega l’architetto Riccardo Manetti, responsabile del servizio assetto del territorio.
Si cominciano a profilare così possibilità complete di recupero dell’area Ex ceramiche Fanciullacci, che dopo la decisione di intervenire sull’area ex Risorti, rimane il solo nodo critico per il completo recupero del centro storico.
L’immobile era stato acquistato dall’amministrazione-Montagni per una cifra intorno ai 650.000 euro nel 2004.
L’area per il tipo di lavorazioni e per l’estensione ha richiesto approfonditi studi e numerose conferenze dei servizi con diversi enti: Asl, Arpat e Circondario Empolese-Valdelsa. Sono state individuate una serie di azioni preliminari a qualsiasi intervento: rimozione coperture in amianto; messa in sicurezza dei solai e delle coperture precarie; raccolta e smaltimento dei rifiuti presenti; rimozione di forni, tubazioni e macchinari vari; demolizione degli edifici. Il Comune a partire dal 2012 ha attuato progressivi interventi per rispettare le indicazioni emerse nella conferenza dei servizi e per mettere in sicurezza il sito. Ad oggi la storia delle ex Ceramiche Fanciullacci si ferma alla necessaria bonifica e messa in sicurezza.
Per quanto riguarda le destinazioni future e le scelte urbanistiche il comune di avvarrà del supporto dei tecnici messi a disposizione dalla Regione.
«Il riconoscimento e il supporto tecnico della Regione – sottolinea il sindaco Paolo Masetti – sono un’opportunità per la rigenerazione dell’intera area. Desidero condividere con i cittadini le scelte urbanistiche e progettuali e a tal fine sarà avviato un percorso partecipativo».
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