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Quando la carrozzina incontra l’ordinanza

Quando la carrozzina incontra l’ordinanza

VINCI. Voleva attraversare il centro con la sua carrozzina da handbike (il ciclismo praticato dai disabili) ma si è scontrato con un’ordinanza e il personale un po’ troppo zelante. Una storia di...

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VINCI. Voleva attraversare il centro con la sua carrozzina da handbike (il ciclismo praticato dai disabili) ma si è scontrato con un’ordinanza e il personale un po’ troppo zelante.

Una storia di ordina burocrazia che viene raccontata da Rossano Baronti, disabile di Fucecchio con la passione per lo sport.

«Non sono più tanto giovane, ho 58 anni - racconta - ma da tempo mi dedico allo sport in cui si pedala con le braccia. Si chiama handbike. Di solito percorro molti chilometri legato ad una bici speciale e con le bandierine sul retro».

Come ogni domenica, Baronti esce con la sua carrozzina e pedala con le mani. In uno sforzo che richiede vigore fisico e costanza.

«Intorno alle 11.10 sono arrivato alle porte di Vinci - spiega - da subito ho visto le transenne e dietro le bancarelle. A quel punto, ho girato a destra, poi a sinistra per evitare le vie centrali».

Baronti percorre qualche decina di metri, poi sulla sua strada trova un volontario della Misericordia. «Mi dice con poco garbo che posso passare - racconta - e che dovevo girare e raggiungere Lamporecchio per San Baronto». Una bella deviazione che avrebbe significato altra fatica e qualche chilometro in più.

«Non mi arrendo e provo ad andare avanti scegliendo un’altra strada - continua Baronti - ma a quel punto trovo un secondo posto di blocco. Stavolta incontro altre persone che non mi trattano con gentilezza, anzi. Provo a spiegare loro che sono un disabile e che avrei bisogno di attraversare la zona. Ma non sentono discorsi. Anzi, uno di loro - il più giovane - mi si para davanti per impedirmi di proseguire».

Il personale spiega al disabile che c’è un’ordinanza firmata dal sindaco per la Festa dell’Unicorno che vieta ai mezzi il transito dalle vie principali. Ma il mezzo su cui viaggia Rossano Batoni è una carrozzella.

«Ho provato anche a suggerire ai volontari di accompagnarmi con le loro auto fino a San Baronto - dice - per poi proseguire da solo. Gli ho anche detto che avrei avuto bisogno di andare in bagno. Ma non c’è stato verso».

Alla fine, con fatica e amarezza dentro di me ho girato e sono tornato indietro - dice - mi chiedo come si faccia a non notare un disabile legato come un salame e a non avere un poco di cuore. Mi avrebbero dovuto aiutare».

Lo stesso giorno in cui Rossano Baronti, sconfortato, ha girato la sua carrozzina ed è tornato sulla sua strada dalla Festa dell’Unicorno, al di là di quelle transenne l’ospite d’onore, la star della sega The game of Thrones (Il trono di spade), Finn Jones si faceva fotografare in un Tweet con un cartello.

Sul foglio c’era scritto #vorreiprendereiltreno.

L'hashtag, diventato simbolo della lotta alle barriere architettoniche che un altro disabile in carrozzina Iacopo Melio (22 anni) ha utilizzato per in queste settimane per sensibilizzare l’opinione pubblica. E che in questi giorni ha ricevuto migliaia di consensi e l’interessamento dell’ex ministro Carrozza.

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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