Il Tirreno

Empoli

piazza ristori

Operai al lavoro nel parco per il taglio di sedici pini

Operai al lavoro nel parco per il taglio di sedici pini

EMPOLI. Sono arrivati di prima mattina muniti di motoseghe e con una gru montata su di un comion per arrivare fino alla cima degli alberi. Ieri, i dipendenti della società Albiati, che ha in carico...

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Sono arrivati di prima mattina muniti di motoseghe e con una gru montata su di un comion per arrivare fino alla cima degli alberi.

Ieri, i dipendenti della società Albiati, che ha in carico l’appalto per il verde pubblico nel Comune, hanno iniziato il taglio dei sedici pini definiti «pericolosi» in piazza ristori.

L’intervento sulle piante decennali è stato avviato dopo una relazione affidata ad un agronomo e a seguito delle varie segnalazioni dei cittadini e della proprietà del bar “Chalet della pineta”.

Gli imprenditori, nel corso degli anni, hanno visto crescere in modo scomposto le piante sopra il tetto del loro attività. Fino a mettere a rischio chi si fermava lì sotto magari solo per una partita a carte o a prendere un caffé.

La situazione, in piazza Ristori, era monitorata da tempo. Ma una bella spinta al taglio è arrivata con le piogge di fine giugno che hanno causato la caduta di molti rami sotto la Chalet e determinato il taglio in extremis di uno dei pini in cattive condizioni.

«Se non ci saranno intoppi - dicono dalla Albiati - e il tempo regge nel giro di due giorni dovremmo riuscire a tagliare le piante e rimettere a posto la pineta».

Gli alberi che saranno tagliati si trovano nel versante apposto rispetto all’Arno, per intendersi. La parte che guarda il fiume non sarà interessata dai tagli da parte degli operai della ditta specializzata.

Ieri, davanti al bar “Chalet della pineta” c’erano molti curiosi a seguire i movimenti delle motoseghe.

Diversi gli stati d’animo alla vista del taglio. «Il problema è a monte - spiega Ermanno Rossi - è stato commesso un errore cinquant’anni fa quando vennero piantati. La distanza tra i fusti è scarsa e le piante per trovare la luce sono cresciute in modo disordinato. Il che ha creato i problemi. Su tutti la piegatura dei fusti».

Ma c’è anche una parte di residenti che non vede di buon occhio la decisione del Comune. «Questi pini hanno una storia - spiega Felice Mori - e, in fondo, non davano noia a nessuno. Anzi, erano un buon riparo. Un “tetto” per godersi un po’ di fresco con i nipoti o davanti ad un mazzo di carte durante l’estate. Il taglio mi pare eccessivo».

Da palazzo civico spiegano che in pratica sono stati costretti a togliere gli alberi ormai malati. E che è prevista, in futuro, la piantumazione dinuova vegetazione. Ma la scelta non ricadrà più sui pini.

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web