Sicurezza
Dalla Fini-Giovanardi al nuovo decreto legge
Con il pronunciamento della Corte Costituzionale che ha sostanzialmente cassato la legge Fini-Giovanardi, giudicandola incostituzionale dopo otto anni dalla sua entrata in vigore nel 2006, si è...
Con il pronunciamento della Corte Costituzionale che ha sostanzialmente cassato la legge Fini-Giovanardi, giudicandola incostituzionale dopo otto anni dalla sua entrata in vigore nel 2006, si è creato un vuoto legislativo che il governo in carica sta cercando di colmare.
Il primo passo è stato un decreto legge in vigore da marzo, ma l’iter è avviato per lì approvazione di un disegno di legge a firma del ministro della Salute Lorenzin che prevede diverse modifiche rispetto al recente passato e che al momento rimane in esame. Innanzitutto viene ripristinata la differenziazione tra “droghe leggere” e “droghe pesanti”, suddivise in due tabelle differenti. Inoltre si torna alla depenalizzazione del consumo (detenzione e acquisto) per il quale dovrebbero essere previste solo sanzioni amministrative. Mentre per quanto riguarda il cosiddetto piccolo spaccio vengono diminuite le pene e attenuati i termini per la custodia cautelare e l’arresto. Infine, la legge reintroduce i lavori di pubblica utilità tra le pene possibili.
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