Il Tirreno

Empoli

Rifiuti abbandonati, scatta la protesta

I residenti di Sammontana segnalano continuamente decine di sacchi lasciati sulla strada

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MONTELUPO. Basta ai rifiuti abbandonati sulle strade. È questo, in estrema sintesi, il messaggio di un comitato di residenti di Sammontana, frazione di Montelupo Fiorentino, ormai quasi esasperati da simili episodi. «Avevamo già segnalato questo fenomeno alle autorità predisposte al controllo del territorio: un grosso abbandono di rifiuti in località Sammontana, nel comune di Montelupo, sulla strada che da Empoli prosegue verso Montelupo, in via Viaccia.Non abbiamo ricevuto alcuna risposta né dal sindaco di Montelupo, né dalle autorità di pubblica sicurezza predisposte al controllo del territorio, ossia la polizia municipale. Dopo la nostra sollecitazione di alcune settimane fa, su una situazione che dura oramai da parecchi mesi. Abbiamo più volte chiesto l'installazione di telecamere nella zona, avevamo anche chiesto di recintare l'area, di aumentare l'illuminazione stradale che risulta assai precaria in quel tratto di strada, ma nessuno ci ha risposto, nessuno ci ha contattato».

« Ora – continuano i residenti – il fenomeno dell'abbandono di rifiuti si è ripetuto nella notte tra venerdi e sabato, con dieci grossi sacchi neri sul ciglio della strada. Cominciamo a pensare che vi siano degli emulatori, visto che non c'è nessuno che interviene, non c'è nessuno che controlla, non c'è nessuno che punisce i responsabili di questa incivile e diseducativa pratica. È una strada di passaggio, una strada ad alta densità di traffico, su cui da poco sono stati fatti interventi di messa in sicurezza, che non hanno migliorato di certo la situazione, essendo ancora la strada preda del passaggio di grossi camion, nonostante vi sia un preciso divieto. E torniamo sempre all'assenza totale di controlli delle autorità preposte al controllo della sicurezza del territorio e dei cittadini». «Il disgusto e l'amarezza lasciano posto alla constatazione che viviamo nella terra di nessuno, in una terra di confine, dove nessuno vede, nessuno interviene, nessuno fa niente. Chiediamo civilmente ma fermamente che ognuno faccia il proprio dovere – concludono dal comitato – che chi deve controllare controlli, chi deve intervenire intervenga, chi deve agire agisca. Sono oramai mesi che chiediamo interventi forti per eliminare questa penosa ed incivile piaga, e una maggiore tutela e controllo del territorio, e garanzie sulla sicurezza dei cittadini».

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