Il Tirreno

Empoli

Profondo nero per i negozi affitti e vendite a picco

di Marco Pagli

Secondo i dati dell’Agenzia delle entrate crollano i valori degli immobili commerciali fino ad oltre il 10%. Così anche per i canoni di locazione. E 70 in meno le transazioni

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EMPOLI. I centri storici, e non solo quelli, sono in agonia. Uno stillicidio lento e continuo delle attività commerciali che sembra impossibile da arrestare. La realtà dei negozi raccontata dai numeri sui valori di mercato e sulle locazioni, diffusi dall’Agenzia delle Entrate, disegnano una realtà impietosa. Crollano le compravendite e accanto ad esse la possibilità di attivare un circolo virtuoso che permetta di far tornare a vivere gli spazi rimasti sfitti. Tanto è vero che nell’ultimo semestre dello scorso anno, rispetto al precedente, sono scesi notevolmente sia i prezzi di vendita che quelli di affitto delle attività commerciali. Si va dal -5% nei comuni più “fortunati” al -11% in quelli che, invece, soffrono maggiormente. La nota tragica di questo andamento, oltre al fatto che centinaia di commercianti del circondario si ritrovano con l’immobile svalutato, è che c’è una difficoltà enorme a vendere o affittare i fondi su cui l’attività era cessata. E così i centri perdono di valore e si svuotano.

I dati sulle compravendite nel settore commerciale illustrano bene la situazione. Tra il 2011 e il 2013 sono state bruciate quasi duecento transazioni nella provincia di Firenze (dalle 747 di tre anni fa siamo passati alle 581 realizzate l’anno scorso), circa una settantina nell’Empolese Valdelsa. E così indicativi sono anche i numeri sulle quotazioni. Nel comune di Capraia e Limite, i due centri urbani mostrano una grandissima sofferenza. Il valore di mercato dei negozi si è abbattuto di quasi il 12%, mentre supera il 16% la diminuzione delle locazioni. Nel centro storico di Castelfiorentino la perdita è un po’ più contenuta: intorno al 5%. Si possono risparmiare fino a 100 euro al m/q sull’acquisto, mentre si possono ottenere sconti di 25-30 euro al mese sull’affitto rispetto all’anno prima (calcolando un fondo di 50 m/q). Più alti i risparmi, anche se di poche decine di euro, nelle zone intorno al centro storico. Nel centro di Cerreto, e nelle frazioni di Stabbia e Lazzeretto, la svalutazione oscilla tra il 5% e il 6%, con risparmi di cento euro al m/q sull’acquisto e di una cinquantina di euro al mese per lo stesso fondo di 50 metri quadrati. Mentre a Bassa e Pieve a Ripoli i risparmi arrivano a 200 euro sull’acquisto e di circa 70 euro sulla locazione mensile. A Certaldo il centro alto fa segnare un calo di oltre il 10% del valore dei magazzini, mentre nella parte bassa si va da un -8% dei valori di mercato ad un -10% delle locazioni (quasi 100 euro in meno al mese su 50 m/q). Il centro di Empoli, invece, ha un andamento tutto particolare e perde solo un 3% sugli affitti. Così le altre zone, dove gli scostamenti a distanza di un anno sono davvero limitati. Mentre a Fucecchio il centro soffre e fa segnare cali intorno al 7% sia sui prezzi di vendita che su quelli di affitto. Sulle stesse percentuali la zona centrale di Gambassi, dove per affittare un negozio si possono spendere anche 80 euro meno al mese per lo stesso fondo. A Montaione, invece, prezzi invariati. Drammatico il crollo nel centro urbano di Montelupo, dove sono crollati i valori fino a 400 euro al m/q sull’acquisto e quasi cento al mese sulla locazione (-11%). Poco meglio sta il centro di Montespertoli, dove le quotazioni sono scese di 300 euro al m/q per la vendita e di 60 euro sull’affitto di un fondo di 50 m/q (-10. Infine a Vinci, per le zone di Spicchio e Sovigliana che tengono, c’è il centro dove il calo è del 6% con risparmi di 200 euro al m/q sull’acquisto e di 40 euro sull’affitto.

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