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Ronde al cimitero contro i furti alle tombe dei defunti

Ronde al cimitero contro i furti alle tombe dei defunti

A quello di Stabbia a Cerreto Guidi i parenti fanno giri di perlustrazione dopo le razzie di lumini, pezzi di marmo e altri oggetti dei loro cari

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CERRETO GUIDI. Al cimitero di Stabbia continuano le razzie di oggetti sulle tombe. E i cittadini cosa fanno? Si organizzano in ronde, cioè si recano praticamente tutti i giorni - anche quando non sarebbe necessario - per controllare se ai loro cari sia stato sottratto qualcosa anche nel momento dell'estremo riposo. Questo perchè negli ultimi tempi sono spariti anche oggetti di un certo valore economico, come pietre lavorate col nome del defunto, che non si capisce come possano essere rivendute, visto che sono "firmate" e "nominali". Oltre a ciò sono stati rubati anche i lumini e i copri-lumini, nonché le piante, anche se su questo i frequentatori hanno fatto ormai il "callo". Ultimo episodio nella giornata di giovedì, quando è stato portata via questa pietra lavorata di cui si accennava prima. Un oggetto realizzato tanti anni fa, con un marmo che sarà difficile ritrovare, senza contare il costo non indifferente. Chi è passato dal cimitero di Stabbia mercoledì mattina giura che quella pietra non era stata ancora rubata, era al suo posto. Differentemente la sera non c'era più, per la disperazione delle persone coinvolte. C'è chi dice che i "razziatori" colpiscano nelle ore più calde del giorno, quelle a cavallo del pranzo, sfruttando appunto la calura che scoraggia le visite, soprattutto degli anziani. E poi il camposanto di via della Goraccia è in una zona abbastanza isolata, lungo una stradina di campagna, dove si può andare soltanto o per recarsi al cimitero o per tornare alle proprie case. Non c'è molto transito di auto o pedoni, per farla breve.

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