Il Tirreno

Empoli

Razzie negli edifici pubblici con bottini sempre miseri

Razzie negli edifici pubblici con bottini sempre miseri

Tra i bersagli il Palazzo delle Esposizioni dove ci sono i distributori di merendine Poi le scuole per prendere pochi spiccioli, lampioni e linee ferroviarie per il rame

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EMPOLI. Anche il Palazzo delle Esposizioni diventa appetibile per i ladri. L’ultimo colpo, se non ci fosse stato l’intervento dei carabinieri, avrebbe fruttato 14 euro. Dopo appartamenti, aziende, auto e biciclette, non c’è edificio pubblico che non sia bersagliato da incursioni notturne, pur non avendo alcun tipo di valore all’interno. E così anche al Palazzo delle Esposizioni i tentativi di furto si ripetono. L’altra notte un ladro, 37 anni di Livorno, è entrato con attrezzi da scasso nella zona adibita ad Università e ha portato via 14 euro svuotando i distributori automatici di merendine. Poi, mentre l’uomo si dirigeva verso il bar e nel frattempo scattava l’allarme, i carabinieri lo hanno bloccato ed arrestato. Il malvivente è stato pertanto tratto in arresto e, dopo aver passato la notte nelle camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Empoli, è stato giudicato con rito direttissimo al tribunale di Firenze. Dopo aver convalidato l'arresto, i giudici lo hanno condannavano a 2 mesi e 20 giorni di reclusione ed al pagamento di 68 euro di multa. E poi scarcerato con l’obbligo di firma.

Questo è solo l’ultimo degli eventi di questo tipo che vengono registrati a Empoli. Basti pensare che nelle scuole superiori, il susseguirsi di furtarelli mirati ai distributori automatici di vivande e bibite sono all’ordine del giorno. Nel mese di maggio l’ultimo a essere colpito è stato l’istituto Ferraris.

Ma i pochi soldi contenuti nelle casse delle macchinette situate all’interno dei luoghi ed edifici pubblici non sono tutto: infatti ad oggi il materiale più ambito dai ladri si riconferma il rame. Che mette al buio intere strade. Pochi giorni fa il Comune di Empoli ha chiesto la massima collaborazione da parte dei cittadini a segnalare furti di questo tipo a seguito delle continui razzie di cavi dell’illuminazione pubblica. E se si parla di rame , ovviamente, non si possono escludere gli innumerevoli furti messi a segno nelle stazioni di tutta la zona. A seconda del valore che il rame ha sul mercato in quel determinato momento, infatti, le nostre stazioni ferroviarie sono soggette a trafugamenti, anche molto ingenti.

Ci si chiede dunque se sia il caso, da parte del Comune, di mettere telecamere di sorveglianza all’interno ed esterno degli edifici comunali. Resta però il fatto che la telecamera è facilmente eludibile (basti pensare ai molti negozi che pur avendo telecamere all’interno vengono comunque colpiti) e non sempre è un deterrente. Inoltre, come si spiega dall’amministrazione, comporterebbe un costo troppo ingente. Situazione ben diversa, invece, è quella delle telecamere di sorveglianza all’interno del centro storico, che hanno effettivamente fatto registrare un disincentivo per furti, liti e atti vandalici.

Chiara Capezuoli

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