Il Tirreno

Empoli

S. Pierino vuol far rivivere la vecchia casa colonica

di Marco Sabia
S. Pierino vuol far rivivere la vecchia casa colonica

Acquistata dall’azienda sanitaria, è stata messa all’asta insieme ad altri immobili L’immobile è abbandonato da quasi 30 anni e la gente chiede che sia recuperata

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FUCECCHIO. L'Asl 11 ha messo all'asta sedici poderi, di cui uno ubicato nella campagna di San Pierino, per un totale di più di cinque milioni di euro. Ma se per le offerte c'è tempo fino a settembre, a San Pierino sperano finalmente di vedere "resuscitare" quella vecchia casa colonica, abbandonata da quasi trent'anni. Questo perchè l'area, situata in via Macone, negli anni è andata sempre più peggiorando, obbligando nel novembre 2010 l'Asl stessa a recintare le mura, oltre a metterle in sicurezza con un'armatura di stabilizzazione, visto che in quei giorni caddero pezzi dell'immobile sulla strada, per fortuna senza conseguenze per residenti o semplici passanti. Quella fu la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso ma già dagli anni 80 - quando l'ultimo inquilino se ne andò - l'immobile di Via Macone iniziò un percorso di sola andata verso la rovina, perchè non c'era più nessuno che se ne prendesse cura. Il tutto culminò appunto col parziale crollo del novembre 2010 e con la relativa - ed indispensabile - messa in sicurezza tramite recinzione e armatura di sostegno, dopo che i cittadini avevano fatto notare a più riprese la pericolosità delle mura pericolanti e dei mattoni che potevano cadere sulla testa di qualcuno con risultati abbastanza ovvi. L'edificio si trova in una zona molto "tranquilla", in piena campagna sanpierinese, non eccessivamente abitata e senza un traffico esagerato. Per presentare l'offerta c'è tempo fino al 16 settembre ( tramite busta al Protocollo dell'Asl 11, in via dei Cappuccini n. 79 a Empoli). Questo immobile è stato valutato 320mila euro, parte di quei cinque milioni e settecentomila euro che l'Asl chiede per vendere i propri immobili e terreni. Due mesi - almeno - per sapere come andrà a finire, se finalmente qualcuno si accollerà le spese e gli investimenti necessari per ridare vita alla struttura non più pericolante ma sicuramente fatiscente e coperta da rovi e vegetazione varia. I residenti della zona sperano che sia finalmente giunta l'ora della svolta e non si può certamente dar loro torto, perchè un'eventuale riqualificazione gioverebbe all'immagine complessiva della campagna sanpierinese e quindi di tutto il territorio fucecchiese.

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