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Rossella Orlandi, “Lady Fisco” «Ora Empoli cambi passo»

Rossella Orlandi, “Lady Fisco” «Ora Empoli cambi passo»

EMPOLI. «Questa è la mia città, è casa mia. Nel mio percorso professionale, Empoli è il ricordo del mio primo ufficio, Firenze la tappa delle esperienze importanti, Torino la grande scoperta di una...

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EMPOLI. «Questa è la mia città, è casa mia. Nel mio percorso professionale, Empoli è il ricordo del mio primo ufficio, Firenze la tappa delle esperienze importanti, Torino la grande scoperta di una città che non è come ce la immaginiamo tutti. Ma Empoli rimane il punto intorno al quale gira tutto». Rossella Orlandi, da poco più di un mese a capo dell’agenzia delle Entrate, ha scelto il palco di piazza Farinata degli Uberti, la “sua” piazza dei Leoni, per la prima uscita ufficiale dopo l’importante incarico. «Qui sono tra amici, i miei amici di sempre – ha detto in un confronto, tutto femminile, con il sindaco Brenda Barnini e la giornalista Lucia Aterini a fare le domande – Faccio spesso, quando sono in giro per il mondo, esempi “empolesi”: a volte mi prendono anche in giro. Ma racconto che questa città fin dal dopoguerra ha saputo pensare alle esigenze dei più deboli. Delle lavoratrici. Ha avuto spirito di innovazione, passando dal manifatturiero ai servizi. Ha saputo essere solidale e cambiare il passo quand’è stato il momento. Ecco, adesso è quello che chiedo alla mia città: deve trovare la forza di cambiare il passo nuovamente». l suo incarico parla con una avvertenza: «Non mi considero il capo di un’azienda con 41mila dipendenti. Ma una di loro, perché questo è il mio percorso– racconta – A loro ho scritto una lettera: voi contate su di me, ma io, adesso, conto su di voi. Questo per dire che noi siamo servitori dello Stato, che non abbiamo potere discrezionale, ma dobbiamo applicare le leggi. Noi siamo chiamati a trovare le soluzioni possiamo proporre quelle adeguate a chi fa le leggi». Il Fisco che lei si immagina per il nostro Paese è un fisco... buono. «Umano – sottolinea lei – capace di capire le situazioni, le esigenze delle persone. E in un periodo di crisi come questo, è ancora più necessario».

All’orizzonte ci sono tanti progetti. «Rivoluzioni – dice Rossella Orlandi – l’impegno è quello di risolvere una serie di intoppi. Dobbiamo far capire che la burocrazia è una cosa positiva, fa andare avanti bene un paese. Invece siamo a fare i conti con decreti stratificati, difficili da interpretare e da attuare. Norme che si sovrappongono. Tutto questo va riscritto, noi siamo tecnici, possiamo essere di supporto al governo. Una vera riforma, sarà una rivoluzione. Col decreto della semplificazione il primo pezzo di un cambiamento del fisco, poi la riforma del sistema catastale. La sfida è importante e impegnativa: vediamo dove sapremo arrivare».

Il primo passo, annunciato, è quello della denuncia dei redditi precompilate: il prossimo anno arriverà nelle case di una buona fetta di contribuenti.

Emilio Chiorazzo

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di Redazione web