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Ceam, tecnologia e innovazione Superata l’ispezione regionale
EMPOLI. Si conferma diamante di innovazione la Ceam Control Equipment srl: nei giorni ha scorsi ha superato eccellentemente una ispezione regionale sul progetto Europeo Innohu, ricevendo anche grandi...
EMPOLI. Si conferma diamante di innovazione la Ceam Control Equipment srl: nei giorni ha scorsi ha superato eccellentemente una ispezione regionale sul progetto Europeo Innohu, ricevendo anche grandi complimenti dal verificatore, sia per il livello d’innovazione del progetto che per il livello organizzativo e tecnologico dell’azienda che da mesi lavora Top Secret sull’idea. L’impresa, che dagli anni Sessanta opera nella Silicon Valley dell’Empolese Vadelsa, è specializzata nella progettazione e produzione di sensori e sistemi innovativi per il monitoraggio e il controllo di processo. Creati per aziende di Ceramiche e per le vetrerie, i prodotti Ceam Control Equipment si sono diffusi con successo crescente in tutti i settori dell’industria fino ad arrivare alla settore della ricerca, a quello del trattamento dei rifiuti, al settore ospedaliero e dei beni culturali. Il progetto nasce da una idea del presidente di Ceam Simone Campinoti: Innohu è un progetto di cooperazione transnazionale per ricerca e sviluppo, finanziato dalla Regione Toscana.Il progetto è innovativo sia per l’oggetto ideato che per la tecnologia che Ceam sta mettendo a punto per realizzarlo. L’oggetto è un nuovo sensore innovativo di umidità in grado di operare anche in ambienti molto aggressivi e ad alta temperatura, oltre 150- 200° C. Condizioni impossibili per i sensori oggi sul mercat. Il micro-sensore è costituito da una miscela speciale di un minerale che si chiama Seppiolite in genere usato per le lettiere dei gatti, trattato e mixato con altri ingredienti anch’essi trattati chimicamente e depositati su un substrato di ceramica alluminosa sul quale poi realizziamo un reticolo di nanometallo al platino, oro o altri materiali allo studio come il Grafene, poi il resto del lavoro lo fa la parte elettronica e software sviluppata da Ceam che sta sviluppando anche un nuovo metodo di produzione che porterà ad accorciare i tempi tra l’idea ed il prodotto finito e funzionante e realizzato anche in piccola serie: i sensori saranno stampati con stampanti ink-jet di serie, direttamente sul substrato o su qualsiasi altra superficie. «Nel corso dello sviluppo del progetto – sottolinea Simone Campinoti – non sono mancati gli aneddoti: mentre stavamo effettuando dei test, casualmente dopo essere impazziti a capire quello che pensavamo fosse un’anomalia, insieme al ricercatore Jean Mark Tulliani del Politecnico di Torino, ci siamo accorti che una delle miscele, oltre ad essere sensibile all’umidità, si è rivelata sensibile anche al CO2: una bella sorpresa per molte applicazioni sempre ad altissima temperatura che». L’arrivo sul mercato del prodotto finito ed industrializzato è previsto a metà del 2015.
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