Il Tirreno

Empoli

Nuova caserma, messa la prima pietra

Nuova caserma, messa la prima pietra

Alla cerimonia anche il prefetto di Firenze Luigi Varratta: sarà pronta entro Natale del 2015

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Sarà il regalo di Natale per il 2015, ma il prefetto di Firenze, Luigi Varratta, spera anche prima. È stata posata ieri la prima pietra per la realizzazione della caserma dei carabinieri tra via Mascagni e viale Potente. Un segnale forte e chiaro per dare maggiore lustro e forza all’attività dell’arma sul territorio che in seguito potrà potenziare con uomini e mezzi la presenza in Valdelsa. Un segnale che arriva da una partecipazione fra pubblico e privato apprezzata da tutti i soggetti in campo e che il prefetto Varratta ha sottolineato proprio nell’anno del bicentenario dell’arma. Un percorso che viene da lontano, con momenti difficili, ma da oggi, ufficialmente partito.

Presenti, a sottolinearne la significativa portata, oltre al prefetto e i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri (il comandante Provinciale, colonnello Andrea Taurelli Salimbeni, il comandante della Compagnia Carabinieri di Empoli, capitano Giuseppe Pontillo e il maresciallo superiore Roberto Rocco della locale stazione).

Un esempio di progetto partecipato che posa le sue radici in un percorso lungo e tortuoso, avviato da Laura Cantini, oggi al Senato, fino al passato più recente col sindaco Giovanni Occhipinti. Il fabbricato sorgerà su un’area di circa 1900 metri quadri, tra la scuola dell’infanzia “Don Minzoni” e viale Potente, sarà su due livelli, con un piano terra destinato ad uffici e un primo piano destinato ad alloggi (previsti 3 alloggi) per quasi 500 metri quadrati di superficie utile. Oltre al fabbricato, è prevista una tettoia coperta (da destinare in parte ad autorimessa, in parte a deposito) e la realizzazione di ampi parcheggi che saranno ceduti al Comune di Castelfiorentino. L’area, compreso il fabbricato che sarà realizzato, appartiene alla ditta Errebici di Castelfiorentino, rappresentata da Renzo Bianchi, che ha deciso con questa scelta di lasciare un’eredità ai suoi figli. L’arma dei Carabinieri infatti verserà a Renzo Bianchi l’affitto del terreno che gli appartiene. La nuova struttura sarà realizzata in base alle normative vigenti sul risparmio energetico (spessore pareti, infissi e pannelli solari termici), con una significativa riduzione dei costi di gestione rispetto alla vecchia sede. «La bontà del progetto e la convergenza di tutte le istituzioni, spiega il sindaco Falorni, sono riuscite ad avere la meglio sulla burocrazia, premiando così gli sforzi di tanti”. Un grazie particolare oltre che a Renzo Bianchi, per aver creduto in questo progetto, va alla senatrice Laura Cantini e al mio predecessore, Giovanni Occhipinti, che ha seguito tutto l’iter politico-amministrativo che oggi ci ha consentito di essere qui».(g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web