Trasporti
Centro storico con buche e degrado
L’ingresso da via Castruccio è pieno di escrementi, con poco decoro e infissi di alluminio
FUCECCHIO. I due volti del centro storico alto di Fucecchio: quello dell’ingresso faraonico dal versante di via Sottovalle con la scala mobile ed i due ascensori panoramici, e quello popolare e dal versante della parte bassa fino all’ospedale con le facciate da rifare, gli infissi in alluminio, i cavi elettrici e le tubazioni all’esterno delle abitazioni, ed i panni stesi ad asciugare sui terrazzi e le finestre. Due facce della medaglia che danno un aspettativa ed un immagine diversa a seconda da quale lato si accede all’antico borgo. Chi entra dalla nuova porta d’ingresso inaugurata lo scorso maggio e sale in uno dei due ascensori si aspetta infatti di entrare nel futuro. Salvo poi ricredersi quando “atterra” in via Castruccio e percorre qualche decina. L’illusione data da quell’ingresso faraonico costata ai fucecchiesi 3.820 milioni di euro, addirittura 1396 milioni in più rispetto all’importo di aggiudicazione dell’appalto, lascia infatti il posto all’immagine reale di un centro storico che ha bisogno di essere curato in quei particolari che poi fanno la differenza.
È’ innegabile che il centro storico alto di Fucecchio ha ancora molta strada da percorrere. E per capire meglio il concetto basta guardarsi intorno, ed osservare come in via Pietro Martini e via La Marmora sono presenti gli escrementi dei piccioni che si sono ormai solidificati sul lastricato a causa della mancanza di una sistemata pulizia e lavaggio stradale.
E non va meglio per quanto riguarda il decoro degli edifici ed i suggestivi scorci. In alcune strade dell’antico borgo sono infatti tante, troppe, le brutture che finiscono per creare delle situazioni che offrono un pessimo impatto visivo. Per rendersene conto basta osservare gli infissi in alluminio ormai scomparsi da tutti i centri storici di molte località toscane, i calcinacci che si staccano dalla facciate degli antichi palazzi, come ad esempio accaduto di recente in via della Greppa, le tubature ed i cavi elettrici messi all’esterno, per finire con il bucato steso ad asciugare alle finestre o nei terrazze insieme all’immancabile parabola. Una serie di problematiche che si trascinano da anni, e che ogni tanto riemergono, e che in molti auspicano possano essere affrontate in maniera decisa dalla nuova amministrazione comunale per cercare di contenere l’enorme divario tra queste due facce della stessa medaglia.
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