Il Tirreno

Empoli

«Il liceo non ha alcun tesoretto in cassa»

Il preside del Virgilio spiega come sono utilizzati i contributi volontari che versano le famiglie

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EMPOLI. «Il Liceo Virgilio di Empoli non ha alcun tesoretto». Non ha peli sulla lingua il dirigente dell'Istituto superiore di via Cavour, Alessandro Marinelli che, conti alla mano, risponde a chi ha insinuato che nelle casse della scuola da lui diretta giacessero circa mezzo milione di euro, accumulati accantonando i contributi volontari delle famiglie e distraendoli alla didattica. Il preside ci tiene a puntualizzare di non aver dimissionato la presidente del consiglio d'Istituto, Anna Maria La Placa ma che a chiederne le dimissioni siano stati alcuni rappresentanti del consigli e che nella riunione del 27 giugno ci sia stata una regolare votazione. «Sostenere che il Liceo abbia accumulato un "tesoretto" di 504.606 euro, di cui almeno 367.582 euro "da spendere", alla stregua di una pronta cassa, significa popolare l'idea di una libera disponibilità che in realtà non c'è - ha sottolineato Marinelli- Il bilancio è pubblico e chi vuole può consultarlo. Mi preme solo richiamare l'attenzione sul fatto che dell'importo dei 367.582 euro solo una parte minoritaria non è vincolata a scopi specifici. L'avanzo è costituito da fondo cassa più crediti verso lo Stato e verso altri Enti. Quindi si tratta di tante voci».

Sia nel fondo cassa che nei crediti confluiscono i contributi delle famiglie e anche somme aventi diversa provenienza e vincolati verso la Regione Toscana per destinazione. «I contributi delle famiglie, assolutamente volontari, sono in larga misura vincolati e quelli che non lo sono vengono utilizzati per migliorare l'offerta formativa per gli studenti. Il meccanismo dell'avanzo viene anche da anni precedenti al 2011. Ci sono circa 60mila euro di residui attivi verso lo Stato. Poi circa 100mila sono crediti verso la Regione (il Virgilio è capofila di un progetto per tutto il circondario ndr). Circa 10mila euro sono crediti verso la provincia e nel fondo cassa alla fine contribuisce tutto. Il contributo delle famiglie è un elemento indispensabile per il miglioramento dell'offerta formativa. Ciò denota una gestione corretta ed oculata da parte nostra»- ha concluso il preside. «I soldi che fanno parte del famoso "tesoretto" - ha evidenziato il dirigente dei Servizi generali e amministrativi del Virgilio, Rossella Mori - e che provengono dalle famiglie in parte sono già stati spesi e in parte destinati in vista dell'inizio del nuovo anno». I fondi potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2014. Alla conferenza stampa hanno preso parte alcuni rappresentanti del consiglio: il professor Roberto Tofani, Fabio Beconcini, Cinzia Montagner e Costanza Bini.

Rosaria Caramiello

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