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Empoli

Al pronto soccorso sarà fatta un’altra uscita

Al pronto soccorso sarà fatta un’altra uscita

Da lunedì i lavori: le ambulanze dirette verso Firenze non dovranno più compiere un tragitto inutile

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EMPOLI. Le ambulanze e gli altri mezzi di soccorso non dovranno più percorrere inutili chilometri se, uscendo dal pronto soccorso del San Giuseppe, dovranno dirigersi verso Est, cioè verso il centro della città o in direzione Montelupo.

Sono, finalmente, in arrivo novità per la viabilità a servizio del pronto soccorso dell’ospedale ‘San Giuseppe’ di Empoli.

Modifiche per facilitare e rendere più rapidi i numerosi interventi dell’automedica del 118 dell’Asl 11.

Da lunedì 21 luglio parte la realizzazione di una nuova corsia di uscita dal pronto soccorso verso via Boccaccio, all’altezza di via Tino da Camaino.

L’importo dei lavori a carico del Comune di Empoli è pari a 7mila euro. Il pronto soccorso dell’ospedale attualmente ha una unica uscita su viale Boccaccio con l’obbligo per i mezzi di dirigersi in direzione Avane.

Nel caso in cui i mezzi di soccorso debbano intervenire in direzione Firenze l’automedica è costretta a percorrere viale Boccaccio fino alla rotatoria all’incrocio con via Pier della Francesca e tornare indietro fino a viale Giotto. Con la nuova viabilità i tempi di percorrenza si riducono.

L’ufficio tecnico del Comune ha progettato l’apertura di un varco verso via Boccaccio tra via da Camaino e l’area di ingresso al pronto soccorso, realizzando due corsie di marcia, regolamentata da una sbarra con comando elettrico.

«Un inutile dispendio di secondi che possono rivelarsi preziosi e decisivi in alcuni casi – dice Franco Mori, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici - come avevamo preannunciato iniziano i lavori per un piccolo intervento che risolve grandi problemi».

L’amministrazione comunale, vista l’importanza dell’opera, si è resa disponibile ad effettuare a proprie spese le lavorazioni del sottofondo stradale, la fornitura e la posa di cordonati e zanelle di raccordo con la viabilità esistente e la predisposizione elettrica, lasciando all’Asl 11 l’onere dell’asfaltatura e la realizzazione della sbarra.

La questione era stata sollevata, nei mesi addietro, anche a livello politico: ma il problema era molto sentito, soprattutto dalle associazioni di volontariato tanto che la soluzione è arrivata in breve tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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