Sicurezza
Il San Giuseppe si allarga presto aprirà la mensa
Sopralluogo sul cantiere dell’ospedale: a fine anno pronto anche il blocco E dove sono previsti la galleria commerciale, le cucine e i parcheggi coperti
EMPOLI. Da ospedale a cittadella della sanità. Manca poco all’inaugurazione delle nuove strutture che sono state ricavate accanto al San Giuseppe dall’impresa Inso e grazie al project financing gestito dal concessionario Empoli salute. Così da portare il polo ospedaliero a circa 80mila metri quadrati di spazi. Il 75% dei lavori, per un importo di 28 milioni complessivi, è già stato eseguito. E ora si comincerà a vedere i primi frutti: a fine estate ci sarà il primo taglio del nastro, per la mensa nel cosiddetto blocco I, un servizio aperto ai dipendenti e ai visitatori dall’esterno. Si tratta di un grande edificio bianco, a forma rotonda.
A seguire si potrà usufruire dell’edificio E, la parte della costruzione ospedaliera iniziata dall’impresa Gepco nel 1996 e dove sono stati interrotti i lavori nel 2000 dopo l’avvio di una causa perché la struttura non passò il collaudo. Un edificio che per anni è rimasto in stato di abbandono e che invece a breve vedrà nuova luce. Questo blocco ospiterà la galleria commerciale e la farmacia di continuità al piano terra, le cucine dell’ospedale e ai piani superiori i parcheggi coperti. In questo modo ci saranno oltre 600 posti in più per chi viene da fuori e 300 per i dipendenti. Secondo quanto spiegato dal direttore generale dell’Asl 11 Monica Piovi che ha visitato il cantiere con i sindaci dell’Empolese Valdelsa, i lavori di questo blocco termineranno a fine anno. Entro il 2016 si potrà anche tornare ad utilizzare il vecchio ospedale, detto blocco H accanto a quello nuovo, che è stato totalmente consolidato e che ospiterà servizi ambulatoriali nell’arco delle 12 ore.
Un capitolo particolare è quello dell’energia. Prima di tutto, come ha spiegato anche l’ingegner Manuele Dell’Olmo direttore tecnico dell’Asl 11e responsabile dei lavori, è stata recuperata una parte dell’impianto delle torri solari e in particolare gli eliostati (che si trovano nella cassa di espansione a ridosso del fiume). Si tratta delle strutture metalli che sostenevano gli specchi sostituiti ora con pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia elettrica.
Ma l’ospedale produrrà anche altra energia grazie all’impianto di trigenerazione (accanto al parcheggio esterno all’ospedale). In pratica con un motore a metano si produrrà energia elettrica e poi con il calore residuo acqua calda e infine anche acqua fredda per i condizionatori durante l’estate. In questo modo si assicura la copertura del 45% del fabbisogno termico annuale, il 40% di quello elettrico e il 10% di quello frigorifero. Sopra la copertura della centrale di trigenerazione è stato installato un impianto solare termico con 50 collettori.
E infine sopra il parcheggio esterno degli utenti è stato realizzato un pergolato fotovoltaico che oltre a produrre energia offre l’opportunità di avere posti ombreggiati.
Lucia Aterini
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