Sicurezza
Il Pozzale a Cassese, Tobagi e Traverso
I tre premiati nel chiostro degli Agostiniani, ventiquattro i titoli dei libri che erano in concorso
EMPOLI. Il premio Pozzale Luigi Russo (sessantaduesima edizione), è stato assegnato agli autori Sabino Cassese (Governare gli italiani, Il Mulino, Bologna 2014); Benedetta Tobagi (Una stella incoronata di buio. Storia di una strage impunita. Torino, Einaudi 2013); Enzo Traverso (La fine della modernità ebraica. Dalla critica al potere, Feltrinelli, Milano 2013). La cerimonia conclusiva di premiazione si è svolta ieri alle 21.30 nel chiostro degli Agostiniani, con il sindaco Brenda Barnini. , i vincitori del premio e i componenti della giuria che hanno deciso a chi assegnare l'importante riconoscimento della città di Empoli. Ha presentato la manifestazione il giornalista Gabriele Ametrano. La giuria è formata da Adriano Prosperi (presidente), Roberto Barzanti, Remo Bodei, Laura Desideri, Giuliano Campioni, Loredana Lipperini, Giacomo Magrini, Cristina Nesi, Marco Revelli, Alessandra Sarchi, Biancamaria Scarcia, Gustavo Zagrebelsky e Giuseppe Faso (che è il segretario). Ventiquattro i titoli in concorso tra i quali sono stati scelti i vincitori: un autore è stato vagliato sulla base dell'esperienza e dell'importanza nel panorama culturale italiano; poi è stato scelto un autore per la saggistica e quindi una firma con motivazioni più letterarie. Il premio consiste in una somma di 7.500 euro da ripartire tra i tre vincitori.
Per quanto riguarda la motivazione con cui è stato scelto il libro di Cassese, «Il volume - che spiega con chiarezza il senso del termine "Stato" nelle sue mutevoli apparizioni e funzioni - si segnala per la solidità del suo impianto, il rigore dell'argomentazione, l'ampiezza dei documenti analizzati e, non da ultimo, la sua leggibilità, accompagnata da un ampio apparato di note».
Per quanto riguarda Benedetta Tobagi, la sua opera «affronta di nuovo la storia italiana recente e in particolare la 'guerra civile' tra un fascismo mai spento e i tentativi di golpe mai dichiarati, che dal dopoguerra in poi caratterizzano il difficile equilibrio di una democrazia, ostaggio di stragi e aberranti compromessi fra Stato e criminalità». Enzo Traverso aggiunge un'opera «particolarmente innovativa alle numerose ricerche che l'hanno già collocato tra gli autori più attenti e originali tra quanti hanno studiato le tragedie del Novecento».
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