Gioco
Scoperta la banda dei falsi incidenti truffe alle assicurazioni per 2 milioni
Misure cautelari per 10 persone tra carrozzieri, periti assicurativi, medici, un avvocato e un imprenditore Denunciate oltre 250 persone che avrebbero intascato piccole percentuali, tra loro anche un ex carabiniere
CASTELFIORENTINO. Mettevano in scena falsi incidenti stradali per truffare poi le agenzie assicuratrici. È stata sgominata a Siena dai carabinieri una banda composta da dieci persone: tre carrozzieri, due periti assicurativi, un imprenditore, tre medici e un avvocato che avrebbero truffato dal 2009 ad oggi una ventina di compagnie assicuratrici per un ammontare complessivo di 2 milioni di euro circa.
Per i componenti della banda, a vario titolo, sono scattate le misure cautelari, tra coercitive e interdittive, eseguite dai carabinieri di Siena, coordinati dal tenente colonnello Marco Grandini, su disposizione del gip del tribunale di Siena Monica Gaggelli nell'ambito dell'indagine coordinata dal pubblico ministero Aldo Natalini.
Denunciate per truffa in concorso altre 250 persone che, con ruoli differenti, avrebbero partecipato ai finti incidenti per intascare una piccola percentuale della somma pagata poi dalle agenzie assicuratrici. Si tratta di un 10 per cento circa e tra loro ci sarebbe anche un ex carabiniere, ora in pensione.
Le indagini dei militari sono scattate nel 2012 dopo la verifica di un'alta percentuale di incidenti che si verifica nella zona della Valdelsa senese. Tutti sinistri che avvenivano sempre all'altezza dei soliti incroci o delle solite curve. Non solo, per la messa in scena dei falsi tamponamenti o scontri, la banda impiegava gli stessi veicoli incidentati che venivano trasportati dalle carrozzerie sul posto e i soliti attori complici e compiacenti a cui venivano certificati infortuni senza neanche aver effettuato le visite mediche.
In altri casi venivano compilate constatazioni amichevoli o perizie tecniche su incidenti inesistenti. Al vertice della banda, secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri di Siena, una donna titolare di una carrozzeria a Castelfiorentino per cui sono scattati gli arresti domiciliari. Per un perito assicurativo di San Gimignano e' scattato invece l'obbligo di dimora. Per l’altro perito, di Colle Valdelsa, gli arresti domiciliari.
Obbligo di dimora per un altro carrozziere residente San Miniato e per il titolare di un'azienda di sbriga pratiche auto. Obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per un altro titolare di carrozzeria a Castelfiorentino.
Sospesi dall'attività professionale invece i tre medici coinvolti, un radiologo e un ortopedico impiegati all'ospedale di Siena e un ortopedico di una clinica privata a Empoli. Sospeso anche l'avvocato che si occupava di gestire le cause nel caso in cui le agenzie assicurative lo richiedessero, una donna con studio a Empoli che fa parte del foro di Firenze.
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