Cda Palio, bando prorogato per l’aumento dei consiglieri
Da cinque si passa a otto. Si possono presentare le candidature fino al 21 luglio Billi presidente, verso l’addio Bozzi e Giovanelli. Tra i nuovi forse Cannella
FUCECCHIO. Cda tecnico o Cda politico? L'attesa per i nuovi nomi che comporranno il consiglio d'amministrazione dell'associazione Palio delle Contrade sta per finire: fino al 21 luglio ci sarà tempo per candidarsi - tramite apposita domanda - per chi volesse far parte degli otto nominativi scelti dal sindaco Alessio Spinelli per la gestione della più importante manifestazione cittadina. Il bando, infatti, è stato prolungato fino alle ore 13 di lunedì prossimo perchè ci sarà - e questo è già ufficiale - un ampliamento del numero dei consiglieri, da cinque a otto, a cui si aggiungerà d'ufficio l'assessore delegato Daniele Cei, per un totale di nove persone. Al nuovo sindaco toccherà decidere se dar vita ad un gruppo di tecnici ( con personalità provenienti dalle contrade) o di politici, con esponenti con un passato e non solo nella vita politica fucecchiese. Oppure, come terza via, fare un mix fra tecnici e politici. Il presidente dovrebbe essere ancora l'avvocato Massimo Billi, su questo vi è quasi totale certezza. Come c'è la conferma al 99% dell'addio degli ex consiglieri Moreno Bozzi e Claudio Giovannelli, che però potrebbero collaborare "dall'esterno". La professoressa Anna Maria Lotti, invece, che si occupava dell'aspetto sfilata, è stata invitata a restare nel gruppo ma ancora non è dato sapersi se abbia accettato o meno.
Tutto il resto, di conseguenza, sarà nuovo: si fa il nome dell'ex assessore ai lavori pubblici Luca Cannella, esponente di Rifondazione Comunista nella passata giunta Toni, che all'ultima tornata elettorale non si è presentato. Oltre a lui potrebbero convergere nel gruppo degli otto anche candidati alle ultime elezioni. Magari qualcuno appartenente alla lista civica che ha sostenuto proprio la candidatura di Alessio Spinelli. Difficilmente, al contrario, ci saranno esponenti legati al centro-destra cittadino o in generale riconducibili alle opposizioni. Tra gli ex collaboratori del cda potrebbe "salire di grado" Gabriele Nencioni, uno che sarebbe identificato come "tecnico", nel senso che non ha appartenenze politiche riconosciute.
D'altra parte invece il sindaco Spinelli potrebbe anche puntare su qualche contradaiolo di lunga data, scelta non facile visti i sicuri veti incrociati di questa o quella contrada. Sarebbe una grande sorpresa, quindi, vedere uno o più dei "grandi vecchi" del Palio sedersi sulla poltrona del consiglio d'amministrazione dell'associazione. Spinelli, se seguirà la stessa filosofia che lo ha guidato nella scelta della giunta, cercherà di contornarsi di persone di fiducia comprovata. Perchè se presentasse qualche "padre fondatore del Palio" dovrebbe confrontarsi col "peso" di tali personalità nel mondo paliesco, che se da una parte hanno ottime e riconosciutissime competenze, dall'altra potrebbero essere accusate di essere ancora troppo vicine alla contrada d'origine. Il dilemma, infatti, è sempre lo stesso: fare un cda politico che però deve fare esperienza e crescere (con la possibilità di sbagliare) o affidarsi a "saggi" di contrada pur sapendo che d'incontrare le resistenze di altre contrade fucecchiesi?
Marco Sabia
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